Progetto Valle del fiume Po, Foti (FdI) “Arenato dal 2008”

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“E’ un grave errore ignorare le criticità che interessano la popolazione che vive e produce nelle aree toccate dal fiume Po”.

E’ la denuncia di Tommaso Foti, deputato di Fratelli d’Italia, che in una interrogazione rivolta al Ministro dell’Ambiente ha riportato l’attenzione sul “Progetto valle del fiume Po”: “A partire dal 2005 – spiega Foti – numerose Province attraversate dal Grande Fiume, tra le quali quella di Piacenza, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che, in base alle risorse economiche assegnate, consentisse di eseguire gli indispensabili interventi per la tutela e per la valorizzazione del territorio, nonché di garantire la migliore sicurezza per le popolazioni della valle del Po”.

Il parlamentare del movimento politico di Giorgia Meloni, nell’atto ispettivo, ha ripercorso il controverso iter legislativo che ha riguardato il progetto: “E’ noto – rimarca Foti – che, nel 2007, quelle risorse siano state individuate a valere sul fondo per le aree sottoutilizzate nazionale, per poi essere cancellate, nel novembre 2008, con l’impegno però di riassegnarle quanto prima”.

Il deputato di Fratelli d’Italia non ci sta: “Il progetto aveva già ottenuto numerose delle complesse autorizzazioni, ambientali e non, necessarie alla sua realizzazione. Appare quindi straordinariamente poco lungimirante l’avere lasciato “arenare” un’iniziativa di questa portata e che avrebbe consentito un investimento di oltre 180 milioni di euro, atteso che nella valle del Po vivono 16milioni di persone”.

“Un territorio quest’ultimo – prosegue Foti – tanto vessato dalla scarsa qualità dell’aria quanto produttivo e strategico per il Paese. Non considerare i bisogni di chi vive a ridosso del fiume Po costituisce, senza dubbio alcuno, un gravissimo errore”.

Foti rivolge quindi un appello accorato al Ministro Costa: “Il Governo si impegni quindi a straziare i 180 milioni di euro necessari per realizzare il progetto, contribuendo quindi, nei fatti e negli atti, alla tutela e alla valorizzazione della valle del Po, anche in considerazione della rilevanza sociale, economica ed ambientale che l’iniziativa riveste per i cittadini che ivi risiedono”.

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