Sindacati contro la Legge di Bilancio “che non crea lavoro”: “Già in 300 a Roma”

Circa 300 persone a Piacenza hanno già prenotato un posto in bus per partecipare alla manifestazione “Futuro al lavoro“, organizzata per il prossimo 9 febbraio a Roma da Cgil, Cisl e Uil.

“Un numero destinato a crescere” – secondo quanto affermato dai rappresentanti dei sindacati durante la conferenza stampa organizzata nella mattinata del 2 febbraio nella sede della Uil di Piacenza.

Il corteo di Roma partirà da Piazza della Repubblica per arrivare in Piazza San Giovanni in Laterano, e vuole rappresentare un momento di confronto sulla Legge di Bilancio appena approvata, andando a ripresentare all’attenzione dell’esecutivo gialloverde le proposte elaborate – e finora rimaste inascoltate – dai sindacati lo scorso 22 ottobre nella “piattaforma unitaria” sui temi del lavoro, dello sviluppo, del welfare e delle politiche attive.

“Quella appena approvata è una legge parziale e con grossi punti deboli, oltretutto fatta a debito in quanto frutto di propaganda politica” – ha commentato Francesco Bighi di Uil Piacenza – “con la manifestazione del 9 febbraio non vogliamo negare alle forze politiche che ci governano il loro diritto a prendere delle decisioni, ma al contempo riteniamo necessario rivendicare un confronto per porre rimedio ai limiti che questa manovra presenta”.

Dal “reddito di cittadinanza” a “Quota 100”, passando per l’istruzione, fino ad arrivare all’industria 4.0: sono questi i temi principali della legge di bilancio messi sul banco degli imputati dalle forze sindacali.

“Il motto di questa manifestazione è “futuro al lavoro”, in quanto riteniamo che ci possa essere un futuro per il lavoro solo se quest’ultimo si crea – ha spiegato Marina Molinari (Cisl) – “quella del Governo Lega – 5 stelle è una manovra fortemente recessiva, e i primi segnali si stanno già vedendo. Chiediamo quindi modifiche che intervengano sul fisco, sull’impresa 4.0, sull’istruzione – che vedrà grandi tagli nei prossimi anni – e che sappiano creare lavoro, andando al di là del mero assistenzialismo.

“In tal senso il “reddito di cittadinanza” è qualcosa di estremamente deleterio per i giovani, i quali si vedono caricati di debito che dovranno poi pagare loro in futuro”.

“Il 9 febbraio daremo una “prova di forza” pacifica ad un esecutivo che fino ad ora non ci ha voluto ascoltare” – ha aggiunto Gianluca Zilocchi (Cgil) – “si sono presentati come il Governo del cambiamento, ma si tratta piuttosto di un Governo della propaganda. I presupposti della Legge di Bilancio, infatti, sono presupposti sbagliati: non prevedono crescita ma recessione. La stessa “Legge Fornero” non viene cancellata da “Quota 100”, ma piuttosto si introduce una soluzione temporanea che riguarda pochi, andando a fare cassa per 3 miliardi e 600 milioni di euro grazie al blocco della rivalutazione sopra i 1522 euro lordi che spetterebbe a migliaia di pensionati”.

“Questo Governo ha grandi colpe” – ha concluso– “in quanto forte di un grande consenso popolare poteva prendere decisioni che facessero crescere il lavoro e l’economia di questo paese e invece sta andando dalla parte opposta”.

Per chi volesse partecipare alla manifestazione di Roma è ancora possibile prenotare un posto in bus facendo riferimento ai seguenti numeri:

Cgil: 0523/459791
Cisl: 3293281145
Uil: 0523/335841

La partecipazione è gratuita con sottoscrizione volontaria per il viaggio A/R Piacenza-Roma

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