Verso divieti più soft sulla Statale 45, tavolo tecnico con Anas

Mercoledì prossimo un tavolo tecnico tra amministratori locali e Anas cercherà di trovare una soluzione più sostenibile per la Val Trebbia, in relazione al divieto imposto ai mezzi pesanti sulla Statale 45.

La richiesta degli amministratori è quella di togliere l’interdizione ai mezzi pesanti sopra le 44 tonnellate e di regolare con sensi unici alternati il traffico pesante in prossimità dei cantieri che partiranno nelle prossime settimane, entrambe tra San Salvatore e Bobbio.

E’ l’esito dell’incontro che si è tenuto nella mattinata di lunedì 4 febbraio in Prefettura a Piacenza, al quale hanno partecipato sindaci e rappresentanti delle istituzioni e dell’Anas, con il direttore del compartimento Emilia Romagna Mario Liberatore.

Ricordiamo che il divieto di transito lungo la Statale 45, disposto con un’ordinanza del 30 gennaio scorso da Anas giustificata con l’esigenza di eseguire lavori di manutenzione straordinaria, riguarda due tipologie di mezzi pesanti: quelli da 44 tonnellate per il tratto La Verza-Ponte Lenzino, mentre per i mezzi da 20 tonnellate riguarda il tratto Bobbio-Ponte Lenzino.

Un divieto che ha sollevato le proteste dei sindaci e del presidente della Provincia Patrizia Barbieri, che aveva scritto ad Anas per chiedere un tempestivo confronto.

“Abbiamo chiesto di rivedere questa ordinanza – afferma la Barbieri al termine dell’incontro in Prefettura – che prevede un’estensione temporale illimitata e che va da un tratto compreso tra La Verza fino al confine con il genovese.

Abbiamo inoltre chiesto di entrare nel dettaglio dei cantieri che devono essere eseguiti lungo la strada. La sicurezza viene prima di tutto e i lavori sulla Statale 45 sono fondamentali, ma c’è anche la montagna da rispettare e abbiamo fatto presente come Provincia che ci sono una serie di questioni viabilistiche di interconnessione che non si possono tralasciare. E quindi serve una riflessione congiunta con Anas.

incontro Statale 45 in prefettura

Mercoledì ci sarà già la prima riunione tecnica per adeguare l’ordinanza per risolvere i problemi che abbiamo sottolineato in questi giorni.

Occorre rendere il limite ai mezzi pesanti più sostenibile per le attività economiche della vallata, con sensi alternati, e soprattutto vanno circoscritte le zone di interdizione, ad esempio nel tratto compreso da La Verza a Rivergaro non ha senso parlare problemi di staticità”.

Soddisfatti anche i sindaci per l’avvio del confronto tecnico.

“Un’ordinanza fatta senza riflettere – ha affermato Roberto Pasquali, primo cittadino di Bobbio – che blocca l’attività di tutta la montagna. Occorre trovare soluzioni che consentano alle imprese di continuare ad operare”.

“C’è stato un cortocircuito in questa ordinanza – ha aggiunto Lodovico Albasi, sindaco di Travo – ed è un bene che la Prefettura ci abbia convocato, con il tavolo tecnico speriamo che entro la settimana ci sia una soluzione che non penalizzi la montagna”.

LA NOTA DELLA PREFETTURANella mattinata odierna il Vice Prefetto Vicario ha convocato e presieduto una riunione per esaminare le problematiche afferenti le limitazioni di carico disposte dall’ANAS – Area Compartimentale Emilia Romagna sulla SS45 a partire dallo scorso 30 gennaio.

Alla riunione hanno partecipato il Responsabile dell’Area Compartimentale ANAS dell’Emilia Romagna, il Presidente della Provincia e Sindaco di Piacenza, i Sindaci di Bobbio, Coli, Gossolengo e Travo, i rappresentanti dei comuni di Corte Brugnatella, Cerignale, Ottone, Rivergaro, il Comandante della Sezione Polizia stradale di Piacenza, nonché il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bobbio.

Nel corso della riunione il Responsabile Area Compartimentale dell’ANAS ha illustrato le motivazioni di sicurezza ed urgenza che hanno indotto ad adottare i provvedimenti limitativi del peso.

I rappresentanti degli enti locali presenti, pur non mettendo in discussione la necessità dei lavori che migliorano la sicurezza dell’infrastruttura in parola, hanno sottolineato la necessità, per il futuro, di una migliore informazione preventiva dei territori interessati.

In particolare hanno richiesto, al fine di contemperare le esigenze di garanzia della sicurezza e di limitare gli effetti negativi all’economia dell’area montana, di approfondire congiuntamente la tematica, così da valutare, a seguito di ulteriori approfondimenti tecnici che sta svolgendo ANAS, la possibilità di apportare qualche modifica all’Ordinanza.

ANAS ha anche confermato che i lavori urgenti, resisi necessari a seguito delle ispezioni effettuate, sono stati già affidati con procedura di urgenza a due Imprese che hanno anche già in corso l’allestimento dei cantieri e gli approvvigionamenti dei materiali.

Al termine della riunione e dopo ampia discussione, si è ritenuto di convocare un tavolo tecnico in Prefettura per ogni ulteriore valutazione cui prenderanno parte i rappresentanti dell’ANAS, della Provincia, delle Unioni dei Comuni dell’Alta e della Bassa Valtrebbia, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, del Comando Polizia stradale di Piacenza e della Compagnia Carabinieri di Bobbio il prossimo mercoledì 6 febbraio.

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