Ubriaco non rientra ai domiciliari. Ritorna in carcere

Un operaio 29enne operaio, residente a Bettola, pluripregiudicato, non rientra agli arresti domiciliari: i carabinieri lo fermano alla guida della sua auto ubriaco. Per lui si riaprono le porte del carcere.

L’uomo era sottoposto ai domiciliari, ma era autorizzato dal lunedì al sabato dalle ore 6,30 alle ore 18 e 30 ad assentarsi per recarsi al lavoro presso i cantieri in cui opera l’impresa edile di cui è dipendente.

Domenica sera, però, i carabinieri della Stazione di Bettola hanno accertato la sua assenza dal domicilio e diramato le ricerche anche fuori provincia. Nella nottata, alle ore 2 e 20 circa, i militari del Nucleo Radiomobile di Desio (Milano) lo hanno fermato a Lissone, mentre si trovava alla guida della propria autovettura ubriaco.

Per questo è  stato arrestato per evasione e guida in stato di ebbrezza alcolica e condotto di nuovo agli arresti domiciliari.

Il Tribunale di Piacenza ha incaricato i carabinieri di eseguire un’ordinanza di “aggravamento della misura cautelare in corso di esecuzione”: il 29enne è stato così fermato e nuovamente accompagnato al carcere di Piacenza.

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