Vendita azioni Iren, botta e risposta tra Liberali e FI “Mancato il confronto”, “Decisione già nota”

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Vendita azioni Iren, si allarga l’incrinatura in maggioranza a palazzo Mercanti.

Lo dimostra il botta e risposta sulla vicenda tra Liberali Piacentini e Forza Italia, dopo la seduta – rinviata – della commissione consiliare chiamata appunto a dare il via libera alla vendita di una quota di azioni della multiutility.

Facciamo un passo indietro: è ormai da diversi mesi che si discute, appunto, della vendita di una parte di azioni di Iren di proprietà del Comune di Piacenza. Un’opportunità che consentirebbe di incassare risorse fresche da destinare a investimenti: come ha spiegato ieri l’assessore al bilancio Paolo Passoni, palazzo Mercanti potrebbe mettere sul mercato circa 2 milioni e 300mila azioni, ricavandone circa 4 milioni e 370mila euro da destinare al piano delle opere pubbliche.

Ma se la minoranza ha obiettato, osservando quanto sia vago e poco delineato il progetto di investimento della amministrazione, sono autorevoli rappresentanti della stessa maggioranza a nutrire dubbi sull’opportunità politica dell’intera operazione.

Negli ultimi anni infatti è mutato lo scenario politico nazionale, con evidenti riflessi sulla governance di Iren. Se prima i tre soci pubblici, intendendo i Comuni di Torino, Genova e l’area emiliana in toto, facevano capo al centrosinistra, ora questa unità di vedute è venuta meno.

Il capoluogo piemontese è guidato dal M5s, ha già venduto quote di Iren e pare intenzionato a venderne ancora, a Genova governa il centrodestra, con la compagine ligure intenzionata invece a rafforzare la propria partecipazione, con l’ingresso del Comune di La Spezia, amministrazione targata centrodestra dal 2017, come la stessa Piacenza, che si differenzia così all’interno del gruppo “emiliano”.

Perché, quindi, in questo momento delicato invece di vendere azioni, e perdere cioè “peso” all’interno della multiutility, non cercare un’alleanza con Genova e La Spezia? Lo ha chiesto, un paio di settimane fa, il consigliere Tommaso Foti (FdI) in consiglio comunale, lo hanno chiesto anche i Liberali, attraverso una nota stampa pubblicata nei giorni scorsi, il cui concetto è stato ribadito dal consigliere Antonio Levoni in commissione consiliare, ieri sera.

Colpo di scena, poi in commissione. La decisione di vendere le azioni è stata rimandata, grazie – o a causa – del voto decisivo del presidente Mauro Saccardi, il cui partito, Forza Italia, ora prende posizione sulla vicenda e gli tributa quella che può essere considerata una tirata di giacca, se non di orecchie.

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