Alla scoperta dell’antico maniero di Montalbo di Ziano foto

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Nuova tappa alla riscoperta dei castelli della provincia di Piacenza.

Quest’oggi andiamo a conoscere un po’ più da vicino il castello di Montalbo.

Montalbo, non troppo distante da Castelsangiovanni, è una frazione del comune di Ziano Piacentino e conta un centinaio di abitanti.

Il paesino e il suo castello sono sono situati a 373 mt/s.l.m., al confine con il comune di Nibbiano, di fronte alla collina di Sala Mandelli.

Montalbo è quindi posizionato su una collina del versante sinistro del torrente Tidone con un panorama unico: volgendo lo sguardo verso nord di sera, nelle giornate limpide, è possibile vedere la metropoli di Milano, mentre a sud la Madonna del Monte e il monte Penice. Questo luogo inoltre vanta una spettacolare vista dell’arco alpino oltre la pianura Padana.

Castello di Montalbo di ZIano

Il castello di Montalbo, le cui origini risalgono al 1138, venne ricostruito ben due volte: una dopo la sua prima distruzione nel 1215 e una seconda volta nel 1516, dopo la sua ultima devastazione.

L’antico maniero, sotto il profilo architettonico, mutò profondamente intorno al Cinquecento e divenne (di fatto) un palazzo signorile.

Oggi l’edificio si presenta con una pianta dalla forma prettamente esagonale, un unicum architettonico per il territorio piacentino.

LA STORIA DI MONTALBO

Cronache risalenti al 1138 citano “Monte qui dicitur Albus”, in riferimento ad una investitura feudale.

Nel periodo compreso fra il 1148 e il 1160 nella signoria di Montalbo si avvicendarono varie famiglie nobiliari, tuttavia il possesso sovrano del luogo rimaneva sempre in capo al Comune di Piacenza al quale i feudatari erano obbligati ad esser fedeli e, al bisogno, imbracciare le armi per difenderlo.

Nell’estate del 1215 truppe pavesi, provenienti da Arena Po, ingaggiarono una furiosa battaglia con i piacentini proprio ai piedi del castello di Montalbo. Gli invasori, guidati dal marchese Guglielmo Malaspina, prima di essere battuti sul campo, assediarono la roccaforte che fu data alle fiamme. I piacentini, dal canto loro, fecero 25 prigionieri.

Durante il dominio visconteo, nell’anno 1448, Francesco Sforza, Duca di Milano, assegnò Montalbo a Filippo Confalonieri la cui famiglia lo mantenne fino al 1516, ovvero fino a quando i Dal Verme, in lotta contro i francesi, distrussero il castello.

Il maniero passò nuovamente di mano, questa volta ai marchesi Scotti, che lo trasformarono in dimora signorile e pare – sebbene manchino elementi probanti – che i progetti di questa nuova costruzione siano da attribuirsi all’architetto Vignola, autore del monumentale Palazzo Farnese di Piacenza.

Nel corso della II Guerra Mondiale, durante l’occupazione dei nazisti, fu sede di comando militare tedesco.

Castello di Montalbo di ZIano

IL CASTELLO OGGI

La fortezza di Montalbo ci appare oggi com’era nel Cinquecento. Come già accennavo sopra, l’edificio è caratterizzato da una pianta a sviluppo esagonale unica nel suo genere. L’ampio cortile interno si articola invece su schema pentagonale.

La sua torre dalla forma slanciata sovrasta l’ingresso e funge da avancorpo alla facciata. Sull’arco a tutto sesto dell’ingresso sporge un’ampia balconata.

L’accesso al castello è facilitato sia dalla strada che da un terrapieno, quest’ultimo è abbracciato dal muro di sostegno che si sviluppa a semicerchio e al cui interno c’è un’elegante doppia scalinata dotata di balaustre in granito.

Fonti: “I Castelli del Piacentino”, di Serafino Maggi e Carmen Artocchini, pagg. 18 e 19., U.T.E.P. Unione Tipografica Editrice Piacentina 1967.

Info:

Attualmente il castello è di proprietà privata.

www.montalbodiziano.it

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