Anniversario Unità d’Italia, cerimonia a Piacenza con 300 giovani studenti

Anche Piacenza celebra la Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera, istituita nel 2012 nella data della proclamazione a Torino, il 17 marzo del 1861, dell’Unità d’Italia.

Un compleanno per il nostro Paese che verrà festeggiato venerdì 15 marzo con una cerimonia dalle ore 10 al Polo di Mantenimento Pesante Nord di viale Malta, aperta ai cittadini e alla quale parteciperanno 300 alunni delle scuole elementari e medie di città e provincia.

I giovani studenti porteranno un grosso tricolore, realizzato dai genitori degli alunni della scuola di Rivergaro, e uno di loro darà il via alla cerimonia dell’alzabandiera; a seguire sarà intonato l’Inno alla gioia e verrà alzata la bandiera europea. Nel pomeriggio, alle 17, il Brigadiere Generale Sergio Santamaria, direttore del Polo Mantenimento, terrà una lectio a Palazzo Gotico sul tema dell’Unità d’Italia.

“Queste celebrazioni – ha spiegato lo stesso Santamaria presentando l’appuntamento in Prefettura – sono nel dna dell’esercito italiano, che ha nel sangue l’unità nazionale; le facciamo dal cuore e per la nostra comunità”.

“Si tratta di eventi mai retorici – ha aggiunto il Prefetto Maurizio Falco – che permettono di riscoprire simboli e valori. Si tratta del compleanno dell’Italia e il modo migliore per festeggiarlo è quello di metterlo all’interno della “casa” di coloro che l’hanno difesa; lasciarlo sfuggire sarebbe come dimenticarsi del compleanno di un nostro famigliare”.

In rappresentanza del Comune il vicesindaco Elena Baio: “L’amministrazione ha sposato con piacere questa giornata, io per prima sono un’italiana che si commuove quando sente l’inno nazionale e venerdì sarò lì a cantare”.

Una cerimonia che ha trovato il significativo supporto delle scuole: “Se vogliamo portare i nostri ragazzi a vivere il senso di appartenenza – le parole di Maurizio Bocedi, Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale – dobbiamo farlo con esperienze concrete. Parliamo dei cittadini di domani, che non possono non avere la consapevolezza del Paese in cui vivono; in questo modo permettiamo loro di vivere con un’esperienza diretta ciò che affrontano nei loro percorsi scolastici. E’ un’esperienza pratica di cittadinanza e Costituzione”.

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