Brioso e spumeggiante il musical “Kiss me, Kate”: applausi al Municipale

Brioso, spumeggiante e divertente il Musical “Kiss me, Kate” andato in scena con successo al Teatro Municipale di Piacenza nell’ambito della stagione lirica ma presentato come fuori abbonamento.

Un pubblico numeroso e generoso di applausi, molto spesso a scena aperta, ha salutato questo capolavoro di Cole Porter tratto dalla brillante commedia shakespeariana “La Bismetica Domata”. Dall’insieme di due giganti nel loro genere come Porter e Shakespeare non poteva che uscire un’opera storica, così come è questo “Kiss Me, Kate” presentato la prima volta 70 anni fa Broadway e replicato per ben 1077 recite consecutive.

Felice ed indovinata quindi la scelta di presentare questo musical, riproposto dalla Compagnia Corrado Abbati (autentico show man di sicuro talento) già ammirata in precedente occasioni, nello spazio dedicato agli amanti della lirica.

Quale sia il legame tra i due generi musicali può essere discutibile. Una parentela indubbiamente c’è, ma non strettissima per ritmi ed impegno vocale. Tuttavia anche i più esigenti melomani hanno potuto apprezzare fresche e belle voci tra i numerosi protagonisti, in un contesto di splendidi costumi (InScena Art Design) ed apprezzabili coreografie (Francesco Frola).

Kiss me, Kate è un musical contenitore di tante raffinatezze; dalle splendide musiche di Cole Porter, alcune delle quali autentici successi mondiali grazie alle interpretazioni di celebri cantanti come Frank Sinatra e Placido Domingo, ai divertenti intrecci della trama narrata con allegra ironia.

A decretarne il successo ha notevolmente contribuito la compagnia dei cantanti-ballerini di Corrado Abbati, tutti ammirevoli con cenni particolari per la Kate di Antonella Degasperi ed il Petruchio di Timothy Pagani, accompagnati dalla brillante direzione musicale di Barbara Cocconi.

Tra il pubblico un ospite d’eccezione: Pierluigi Bersani: “Davvero un bel spettacolo; gli attori sono molto bravi e mi sono davvero divertito anche se, da amante della lirica, preferisco le opere; ma quando c’è della bella musica e del bel canto è sempre piacevole sentirli”.

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