“No alla sala comunale per Delle Chiaie” Il sindaco: “Polemica strumentale, non dipende da noi”

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E’ scontro politico sull’iniziativa organizzata dal Circolo Bombacci per il 22 marzo a Piacenza, che vedrà ospite l’esponente della destra radicale e fondatore dell’organizzazione neofascista Avanguardia Nazionale, Stefano Delle Chiaie.

Ciò che ha fatto scattare la polemica è stata la scelta del luogo in cui avverrà l’iniziativa. Delle Chiaie interverrà – presentando il suo libro “L’Aquila e il Condor” pubblicato nel 2012 – presso la Casa delle Associazioni, struttura di proprietà del Comune di Piacenza.

Con toni differenti sono intervenuti Cgil e Cisl di Piacenza, e diverse forze politiche (“Articolo 1”, Partito Democratico, Potere al Popolo e Rifondazione Comunista) per sollecitare il Comune di Piacenza a prendere una posizione chiara sulla questione e a non concedere la sala.

Ma il sindaco Patrizia Barbieri rispedisce al mittente le critiche – definite “attacchi strumentali e fuori luogo” – e precisa che a gestire la Casa delle Associazioni è l’Auser.

“Trovo vergognosamente strumentale e fuori luogo l’attacco che diversi esponenti delle varie sinistre, oltretutto ex amministratori di questo comune – afferma la nota della Barbieri – di cui quindi dovrebbero ben conoscere i regolamenti, rivolgono alla mia persona e all’amministrazione che rappresento in merito alla presentazione del libro di Delle Chiaie.

Voglio che sia chiaro a tutti – anche a chi evidentemente accecato dalla propaganda finge di non saperlo – che la richiesta di utilizzo della sala di Via Musso è stata avanzata da un circolo culturale piacentino direttamente al gestore della struttura, l’Auser, il quale, applicando correttamente un regolamento e dei criteri d’uso non fa altro che concedere alla stessa associazione l’utilizzo di uno spazio pubblico, che paga e di cui è responsabile.

E’ una richiesta che non è soggetta ad approvazione o autorizzazione da parte dell’Amministrazione, come ben sanno – e fingono di non sapere – gli ex assessori del Comune di Piacenza che oggi si abbandonano ad accuse tanto misere quanto meschine”.

“Se l’obiettivo di questi improvvidi detrattori del Comune di Piacenza era quello di fare pubblicità a un autore e a un libro che essi stessi contestano, sappiano che sono pienamente riusciti nell’intento.

Tanto che, visto il clamore che la vicenda sta creando, rimetterò al Comitato provinciale per la Sicurezza la tematica, perché si valutino eventuali questioni di ordine pubblico.

Se, invece, lo scopo di questi attacchi, come pare peraltro emergere dai comunicati diffusi, è quello di manifestare il non gradimento alla presenza del Sindaco alle manifestazioni del 25 aprile, non rimane agli stessi autori che comunicarmelo, senza trovare scuse strumentali e infondate”.

“Per buona pace degli esponenti della sinistra, infine, non essendo il libro in questione tra le mie letture di riferimento, qualora si tenesse l’iniziativa non sarò sicuramente presente”.

Dal canto su Auser (gestore per conto del Comune della Casa delle Associazioni) precisa – sempre con una nota del presidente Sergio Veneziani – di non condividere i contenuti dell’iniziativa del 22 marzo, ma di aver rispettato il regolamento. Ecco la nota.

“Rispetto all’iniziativa prevista venerdì 22 marzo presso una delle sale della Casa delle Associazioni di Piacenza che come Auser gestiamo su affidamento del Comune di Piacenza, tramite bando pubblico, teniamo a precisare quanto segue:

“Non condividiamo in alcun modo i contenuti che facilmente si possono desumere dall’iniziativa che vede ospite il fondatore di Avanguardia Nazionale, Stefano Delle Chiaie, che proporrà il libro “L’aquila e il condor: memorie di un militante politico”, dato alle stampe nel 2012 e che il prossimo 22 marzo, invitato da “Circolo culturale Nicola Bombacci di Piacenza”, sul quale torneremo in seguito.

Sul funzionamento della Casa delle Associazioni, ci preme sottolineare che gli spazi sono affidati in base a un regolamento acquisito 9 anni fa e redatto dall’allora Giunta del Comune di Piacenza e contenuto nell’ultimo bando di gestione della Casa delle Associazioni e quindi confermato.

Nella pratica di gestione della struttura di cui Auser si prende cura con passione, rendiamo noto che circa il 90% delle iniziative pubbliche sono riconducibili alle 29 associazioni che hanno diritto agli spazi in quanto aderenti alla Casa delle Associazioni stessa, a cui si aggiungono le 30 iniziative per le quali il Comune ha diritto a riservare gli spazi, come previsto dalla convenzione.

Le restanti iniziative, ed è il caso del circolo culturale che ha richiesto gli spazi per il 22 marzo, sono appannaggio di quelle associazioni registrate in Comune a Piacenza alle quali, come gestore, non possiamo negare gli spazi”.

Così Sergio Veneziani, presidente Auser Piacenza, interviene sulle polemiche relative alla presenza del fondatore di Avanguardia Nazionale, Stefano Delle Chiaie, negli spazi della Casa delle Associazioni il prossimo 22 marzo.

Di seguito le prese di posizione contro l’iniziativa con Delle Chiaie.

“STEFANO DELLE CHIAIE A PIACENZA. IL COMUNE DICA COME LA PENSA – Ci stiamo avvicinando al 25 aprile Festa della Liberazione, momento fondativo della nostra Repubblica democratica. Festeggiamo la liberazione dal regime fascista grazie alla lotta di resistenza partigiana.

In questa vicenda storica anche Piacenza ha dato il suo contributo tant’è che nel 1996 è stata insignita, dal Presidente Scalfaro, della medaglia d’oro al valor militare.

Ci sembra utile a tal proposito ricordarne la motivazione: ” In venti mesi di duro servaggio riaffermava col sangue dei suoi figli le nobili tradizioni che nel primo Risorgimento la fecero proclamare la “Primogenita”. Fucilazioni, martiri, deportazioni, saccheggi e distruzioni non scossero la fierezza del suo popolo che, tutto unito nel sacro nome dell’Italia, in cento combattimenti contro un nemico soverchiante, si copriva di imperitura gloria.

Nelle giornate della riscossa i suoi cittadini ascrivevano a loro privilegio la riconquista delle proprie case e delle patrie libertà ed issavano sulla civica torre il santo tricolore consacrato dal sacrificio dei Caduti.”

Dalla data della Liberazione molti anni sono passati e i ricordi si sono fatti sfumati, le reinterpretazioni storiche fioccano e il revisionismo nel nostro paese rialza la testa. Recentemente è dovuto intervenire anche il Presidente Mattarella, rispondendo indirettamente alle vergognose parole pronunciate dal Presidente del Parlamento Europeo Tajani, per negare il mito del “fascismo buono” ricordando come il fascismo si insediò al potere grazie alla “complicità di organismi dello Stato, di intellettuali, giuristi, magistrati e cittadini asserviti”.

E’ in questo clima e forse figlia di questo clima che si inserisce l’iniziativa organizzata per il 22 marzo a Piacenza dal circolo Bombacci della presentazione di un libro scritto nel 2012 da Stefano delle Chiaie, fondatore dell’organizzazione neofascista Avanguardia Nazionale.

Ma la cosa che sorprende, è che l’iniziativa si tiene presso la Casa delle Associazioni, struttura di proprietà comunale nata per favorire l’attività del movimento associativo piacentino. Non è la prima volta che questa struttura comunale viene concessa per iniziative dal chiaro stampo neofascista e sempre durante l’amministrazione di centro destra che governa la città.

Ora crediamo che non si possa più far finta di nulla, chiediamo che il Comune di Piacenza dia spiegazioni, chiediamo che ci dica se ritiene giusto che spazi comunali della città medaglia d’oro della resistenza siano utilizzati per propagandare idee come quelle professate da Delle Chiaie, chiediamo se il Comune intenda di fatto diventare “complice” di chi propaganda idee contrarie ai valori fondanti della nostra democrazia.

Senza risposte convincenti crediamo che la presenza di amministratori comunali alle prossime celebrazioni del 25 aprile sia una presa in giro e rappresenti uno svilimento delle istituzioni democratiche“.

Bisotti (Pd): “”Mi auguro che il Sindaco di Piacenza non voglia essere corresponsabile della venuta a Piacenza di Delle Chiaie”

“Mi auguro che il Sindaco di Piacenza non voglia essere corresponsabile della venuta a Piacenza di Delle Chiaie mancando di rispetto ai valori in cui un’intera Città si riconosce e favorendo un clima sempre più  preoccupante di scontro ideologico” e il commento del Segretario provinciale del Pd Silvio Bisotti alla vicenda che vede Delle Chiaie ospite di una conferenza in una sede del Comune.

La presa di posizione si aggiunge a quella del capogruppo Pd in Consiglio comunale Stefano Cugini che in una nota afferma “ Dopo Lorenzo Fiato di Generazione Identitaria (quelli di terra – etnia – tradizione), il Comune di Piacenza disonora nuovamente la sede della casa delle associazioni, che ha una sua storia particolare legata alla ex Arbos e che si trova – non dimentichiamolo – sul terreno di un Comune Medaglia d’Oro per la lotta partigiana.

Questa volta si è alzato ulteriormente il tiro, chiamando a far passerella un pezzo da novanta della peggiore risma fascista quale Delle Chiaie.

Noto che questa amministrazione, mentre non trova il tempo per partecipare alla veglia in memoria dei martiri della strage islamofoba – suprematista di Christchurch, non esita a concedere spazi a chi tanto si intende di xenofobia o a chi di stragi ha abbondante memoria storica.

La giunta avrà senz’altro i suoi motivi politico – ideologici per seguitare con queste marchette a Casa Pound, blocco studentesco e camerati vari, tanto da fregarsene dello spregio continuo alla storia resistente della nostra città.

Spero solo che questo serva a un risveglio delle coscienze. Sarebbe bene che il Sindaco mettesse la parola fine a queste provocazioni. In questo senso, a nome  anche della Segreteria provinciale e cittadina del Partito Democratico, chiedo a Patrizia Barbieri di non nascondersi dietro a questioni formali e regolamentari, stante la gravità del fatto, e di revocare la concessione dell’immobile comunale.  In caso contrario, non vedo quale possa essere il senso residuo della sua presenza sul palco in Piazza Cavalli il 25 aprile prossimo”.

Delle Chiaie a Piacenza, la nota della Cgil: “La città medaglia d’oro della Resistenza non merita quest’onta”

“La Città di Piacenza non può macchiarsi di un’onta del genere. Una città medaglia d’oro per la Resistenza non può far fare “passerella” a una persona che ha infangato a sufficienza i valori alla base della nostra convivenza civile, a partire dalla Costituzione antifascista. La chiamata del fondatore di Avanguardia Nazionale rappresenta un salto di qualità, ovviamente in negativo, del clima che si respira nel paese.

E a poche settimane dalla Festa della Liberazione si rischia di incendiare il clima attorno a una manifestazione unificante” così, in una nota, la Cgil di Piacenza per bocca del segretario generale Gianluca Zilocchi interviene sulla presentazione del libro, edito nel 2012, “L’aquila e il condor” di Stefano Delle Chiaie, la cui presentazione, con una tempistica che lascia sbalorditi, è prevista venerdì alla Casa delle Associazioni.

E proprio il luogo in cui si svolgerà l’iniziativa spinge la Cgil a sottolineare come “in questa occasione – si legge nella nota – possiamo vedere emergere il tema della concessione degli spazi pubblici ad associazioni di stampo antidemocratico o fascistoide, per questo chiediamo al sindaco, Patrizia Barbieri, di prendere le distanze da un’iniziativa che appare come uno sfregio rispetto al luogo che dovrebbe ospitarla. Un luogo che rappresenta e rappresenterà quelle lotte operai rappresentate dagli operai della Ex Arbos che nell’antifascismo trovavano vigore e spinta ideale”.

La nota di Marina Molinari, segretaria della Cisl di Parma e Piacenza

È molto preoccupante scoprire che personaggi come Stefano Delle Chiaie e l’associazione che lo sponsorizza, possano considerare la nostra città terreno fertile per il loro radicamento.

Crediamo che il Sindaco abbia facoltà di negare la concessione dello spazio comunale della Casa delle associazioni, e, in ogni caso, è doveroso da parte dell’Amministrazione comunale provvedere immediatamente al cambiamento dell’attuale regolamento di autorizzazione all’uso degli spazi pubblici.

Un ente pubblico non può essere in alcun modo partecipe della propaganda di ideologie che consistono nell’esaltazione del fascismo.

Comunicato Stampa di Potere al Popolo di Piacenza – “Il fascismo non è una opinione, il fascismo è un crimine”

Potere al Popolo di Piacenza condanna nel modo più deciso il tentativo di un Circolo che porta il nome di una dei criminali gerarchi fascisti di dedicare una serata a Stefano delle Chiaie, uno dei principali esponenti storici del nazifascismo eversivo italiano ed internazionale.

A pochi giorni dalla efferata strage nei confronti della comunità islamica neozelandese compiuta nel nome delle stesse deliranti teorie condannate dalla storia, questa iniziativa suona come una sfida ed una provocazione.

Per questo facciamo appello a tutte le autentiche e conseguenti forze antifasciste piacentine perché si mobilitino per evitare a Piacenza , medaglia d’oro della Resistenza questa nuova grave offese e perché in modo unitario chiedano con forza a questa amministrazione, che già in precedenza aveva dato questa sede per una manifestazione neonazista, di non concedere i locali pubblici della Casa delle Associazioni per questa provocazione fascista.
Ora e sempre Resistenza.

La nota della Segreteria Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Piacenza: DELLE CHIAIE FUORI DA PIACENZA, BARBIERI VERGOGNATI!

Il Partito della Rifondazione Comunista di Piacenza chiede alla Sindaca Barbieri di riconsiderare la decisione di concedere lo spazio comunale della Casa delle Associazioni al circolo Nicola Bombacci per l’iniziativa dichiaratamente fascista con l’ex di Avanguardia Nazionale Stefano Delle Chiaie.

A un camerata che, negli anni ’60 e ’70, si è distinto per l’attività golpista e stragista (partecipò alla riunione all’Hotel Parco dei Principi del 1965 dove si delineò la “Strategia della Tensione” e fu attivo nella pianificazione di diversi attentati successivi) e l’appoggio alle giunte militari sudamericane, non dovrebbe essere garantito dal Comune stesso uno spazio pubblico in cui fare apologia di un’idea che ha seminato solo terrore nel nostro Paese.

La presenza di un fascista come Delle Chiaie infanga la reputazione di una città Medaglia d’Oro per la Resistenza e l’appoggio del Comune è un vero e proprio insulto alle Istituzioni democratiche nate dalla Resistenza.

In un momento storico dove i fantasmi del passato tornano prepotenti (recentemente sedi di sindacati, partiti di Sinistra e dell’Anpi sono state attaccate e insozzate con croci celtiche e svastiche come accadde già prima della Marcia su Roma!), come Rifondazione Comunista, pensiamo sia inaccettabile che un sindaco si schieri a favore di chi diffonde solo odio e terrore.

Riteniamo la Sindaca Barbieri direttamente responsabile nell’organizzazione dell’iniziativa e questo dimostra di che stampo sia l’attuale Giunta. È ora di chiamarli con il loro nome, questa è una Giunta amica dei fascisti e tale modalità non dovrebbe avere alcune agibilità politica in un Paese Democratico che ha conosciuto gli orrori della dittatura e della guerra!

Da registrare anche la nota del circolo Bombacci, ecco il testo:

Un circolo culturale che negli ultimi tre anni, nonostante le numerose e trasversali iniziative, non ha mai trovato spazio sugli organi di informazione, è stato citato centinaia di volte in poche ore dagli stessi media.

Venerdì prossimo, a Piacenza, sarà ospite una persona che la maggioranza dei piacentini, fino a ieri, non sapeva nemmeno chi fosse. Una serie di movimenti, enti e partiti hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti di questo circolo e di questa persona.

Lo hanno fatto attaccando il sindaco (che nulla ha che fare con l’iniziativa) e tutti coloro che la pensano diversamente. Lo hanno fatto suscitando il disappunto di tanti piacentini. Piacentini che vorrebbero che questi movimenti, enti e partiti si occupassero di loro, dei cittadini, e non di una persona che non sanno nemmeno chi sia.

Grazie allo sdegno, alla supponenza e alle “barricate” ideologiche di questi movimenti, enti, partiti, oggi tantissimi piacentini sanno che a Piacenza esiste il circolo culturale Nicola Bombacci, hanno conosciuto Stefano Delle Chiaie e molti, con ogni probabilità e anche solo per curiosità, andranno alla presentazione di un libro di cui fino a ieri ignoravano l’esistenza.

Gianluca Passera
Presidente del circolo culturale Nicola Bombacci

fonte foto: wikipedia.org

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