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Una domenica alla Casa delle Arti e del Gioco per ricordare Mario Lodi

Ricordo del Maestro Mario Lodi a Drizzona- Casa delle Arti e del Gioco – Domenica 10 marzo 2019

Sono passati cinque anni da quel 2 marzo 2014 quando il maestro Mario Lodi ci ha lasciato. Maestro, pedagogista, scrittore, ma soprattutto una grande persona, Lodi ha sempre lavorato per il rinnovamento della scuola.

Nonostante questo negli ultimi anni di vita era amareggiato perché gli sembrava che la scuola ripiegasse su se stessa e non sapesse valorizzare quello che seppure stava scritto nelle Indicazioni Nazionali.

Negli ultimi momenti della sua vita ebbe parole di incoraggiamento per noi maestri e maestre:” Andate avanti insieme” invitandoci con queste parole a proseguire nel nostro lavoro emancipatore e a rimanere in contatto tra di noi.

Come di consueto, anche quest’anno lo abbiamo ricordato incontrandoci alla Casa delle Arti e del Gioco a Drizzona (Cremona), parlando di uno dei temi a lui più cari: la Costituzione della Repubblica italiana. Aldo Pallotti e Luciana Bertinato hanno presentato la nuova edizione rivista de “Costituzione, la legge degli italiani. Riscritta per i bambini, per i giovani … per tutti.” – a cura di Mario Lodi – Casa delle Arti e del Gioco.

Inoltre in anteprima è stato proposto un video con interviste agli ex alunni di Mario Lodi. Questi hanno ben saputo descrivere il clima e l’umanità che si respirava nelle classi del maestro Lodi.

Erano presenti i famigliari del Maestro e diversi maestri. Si è quindi avviata una riflessione sulle prospettive del pensiero e dell’opera del maestro Lodi. Viviamo un momento difficile dove il bene comune viene vilipeso e il noi collettivo fatica a farsi strada nella società, mentre l’io individualista trova spazio, sostegno ed esempi.

Il gruppo piacentino che ha partecipato alla giornata ribadisce il proprio impegno a sostenere l’dea di una scuola attiva che sappia riprendere e rendere attuale il pensiero pedagogico di Mario Lodi, Alberto Manzi, Don Milani e Giovanna Legatti.

Roberto Lovattini, Gruppo Piacentino Movimento di Cooperazione Educativa

L’eredità di Mario Lodi: una giornata alla Casa delle arti e del gioco (10 marzo 2019)

La giornata trascorsa a Drizzona (Cremona) alla Casa delle Arti e del Gioco di Mario Lodi è stata ricca di suggestioni pedagogiche quanto mai attuali e di riflessioni sull’aspetto della didattica davvero centrata sull’alunno, per renderlo attivo costruttore della propria formazione, attraverso una reale partecipazione democratica che sviluppa autonomia, creatività, pensiero riflessivo e critico, competenze sociali e collaborative…

Ascoltare l’intervista agli ex alunni ha suscitato in me forte emozione: dai loro ricordi e dagli aneddoti riportati (con la vivace consapevolezza di essere stati privilegiati per aver avuto come maestro il grande Mario Lodi) è emersa tutta la portata innovativa di una pedagogia attenta all’essere, ai bisogni dei singoli, alla loro crescita e alla relazionalità costruita attraverso il “fare insieme”, con l’obiettivo di promuovere cittadini consapevoli e partecipi.

Ben inquadrata nel periodo del dopoguerra, per far vivere ai ragazzi il valore dei principi costituzionali, la pedagogia di Mario Lodi risulta sempre attuale e più che mai significativa per lo sviluppo di una cittadinanza attiva che assume ora connotazioni più ampie in prospettiva Europea e globale.

Nel quadro pedagogico Europeo Mario Lodi può essere assunto come modello di una didattica collaborativa dove l’io diventa noi in tutte le fasi della formazione.
L’attualità del suo esempio appare particolarmente significativo in questo anno appena iniziato.

La Commissione Europea ed eTwinning (la più ampia Community Europea di docenti, che promuove la collaborazione e lo scambio fra gli studenti) hanno infatti proclamato Il 2019 anno della “partecipazione democratica”.

“L’obiettivo è quello di promuovere la partecipazione attiva di studenti, insegnanti e dirigenti scolastici ad attività collaborative attraverso gli strumenti della piattaforma. Grazie alla sua rete di scuole in continua espansione, la community (eTwinning) si prefigge inoltre di coinvolgere il dialogo tra istituti scolastici, genitori e comunità locali su un tema di grande importanza per i futuri cittadini d’Europa.

La democrazia partecipativa è ormai parte integrante del modello europeo di società. Il Trattato di Lisbona sancisce la complementarità tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa riprendendole rispettivamente agli articoli 10 e 11. Inoltre, l’articolo 10, paragrafo 3, del Trattato conferisce ai cittadini «il diritto di partecipare alla vita democratica dell’Unione»…

Nuove competenze per una cultura democratica

L’idea è quella di fare della piattaforma un mezzo efficace per sviluppare le competenze necessarie alla diffusione di una cultura democratica nelle nuove generazioni: come l’apprendimento autonomo, il pensiero analitico e critico, l’ascolto e l’osservazione, l’empatia, la flessibilità e l’adattabilità, le competenze linguistiche, comunicative e plurilinguistiche, la cooperazione e la risoluzione dei conflitti.Grazie a queste competenze, eTwinning intende evidenziare i vantaggi della cittadinanza attiva e dimostrare che gli insegnanti possono contribuire in modo determinante alla creazione di democrazie sostenibili, attraverso progetti che sviluppano inclusione e libertà di parola, e promuovono un dialogo democratico incentrato su apertura, responsabilità, efficacia e coerenza…
http://www.erasmusplus.it/etwinning-un-anno-allinsegna-della-partecipazione-democratica/

Ben venga quindi una rivisitazione della pedagogia di Mario Lodi: rivediamo nel dettaglio le sue modalità di fare scuola e facciamo conoscere il suo pensiero e la sua azione anche a livello Europeo.

Marisa Badini
Ottavo Circolo Didattico Piacenza

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