Don Mazzi agli studenti: “State nascendo adesso, ora dovete diventare grandi dentro”

“Siete nel momento più importante e delicato della vostra vita, ora dovete imparare a capire quello che avete dentro e cercare di svilupparlo al meglio”.

Questo il messaggio che Don Antonio Mazzi, Presidente della Fondazione Exodus onlus, ha rivolto nell’Aula Magna “Modonesi” dell’ISII Marconi a più di 300 studenti di svariati istituti delle scuole medie e superiori.

Un incontro dal titolo “Le regole della convivenza ‘non violenta’ a scuola e nella vita quotidiana”, organizzato nell’ambito del progetto ConCittadini, con cui Piacenza e Provincia intendono incentivare la partecipazione attiva e consapevole – in primis giovanile – nella vita di comunità.

Ha significativamente aperto l’appuntamento il Presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri, la quale, sottolineando come la presenza di Don Mazzi fosse particolarmente importante e sentita dai giovani per il suo rapporto genuino con loro, si è poi soffermata sull’importanza del dialogo tra adulti e ragazzi.

“Noi adulti dobbiamo imparare ad ascoltare i giovani e a parlare con loro di quello che sentono. Essere anche un esempio vero e non solo a parole, adottando gli stessi comportamenti che tanto critichiamo nei ragazzi. A tal proposito le istituzioni di Piacenza e Provincia hanno da poco siglato un protocollo che promuove il dialogo tra giovani e adulti”.

Quindi l’intervento di Don Mazzi, grande protagonista dell’incontro, che si è subito allontanato da “postazioni accademiche” per camminare in mezzo agli studenti. “Mi scuserà il Sindaco se la lascio sola, ma io non amo le cattedre” – ha esordito -. Bisogna recuperare rapporti semplici e diretti, con gli insegnanti, tra la gente e anche con Dio”.

“Mi piacerebbe che voi pensiate per queste cinque ore di non essere a scuola, ma tra amici – ha aggiunto -. Non per chiacchierare o parlare con me, ma per scoprire qualcosa di nuovo. La scuola infatti non è solo imparare discipline didattiche: la scuola è soprattutto vita e voi siete nel momento più importante della vita, un momento di passaggio tra infanzia ed età adultà con grandi rischi e potenzialità enormi. Solo diventando grandi dentro potrete supare il percorso di crescita nel migliore dei modi”.

Come si cresce interiormente? Scoprendo cose nuove, ascoltando sempre le proprie emozioni e impararando a gestirle. Dando valore al proprio tempo, che passa ma non torna. È però con gli esempi, oltre che con le parole, che Don Mazzi tocca i giovani.

L’accenno ai più sfortunati – e non cattivi – della sua Comunità Exdodus. Subdoli atti di bullismo che hanno stroncato vite. Senso di inadeguatezza che può annientare e viceversa potenza di un singolo gesto che può cambiare un destino.

“È normale avere delle antipatie – ha sottolineato Don Mazzi – ma non devono diventare violenza. La bellezza è proprio questo: saper gestire la complessità delle relazioni. Voi siete in 300, con trecento storie diverse. Sviluppate al massimo le potenzialità che avete dentro: solo così troverete il vostro posto nella società e anche la vostra libertà”.

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