Foti: “Altra botta per Piacenza, addio ai 4,5 milioni per l’Archivio di Stato”

“Saltano 4,5 milioni di euro per il trasferimento dell’Archivio di Stato di Piacenza”.

A darne notizia il parlamentare piacentino di Fratelli d’Italia Tommaso Foti, che a gennaio aveva chiesto lumi “sull’iter di erogazione dei finanziamenti stanziati per la realizzazione degli interventi necessari al trasferimento dell’Archivio di Stato (oggi collocato in gran parte a Palazzo Farnese) nella ex Caserma Cantore”.

La risposta è arrivata dal Sottosegretario ai Beni Culturali, Gianluca Vacca, il quale ha spiegato che “la somma di sei milioni di euro per l’Archivio di Stato di Piacenza – stanziata con decreto ministeriale a novembre 2018 – poiché risulta destinata al completamento dei lavori di ristrutturazione di una nuova sede, non appare compatibile con le finalità del decreto, con il quale sono finanziati interventi per la sicurezza del patrimonio culturale, con particolare riferimento alla prevenzione dei rischi di incendio”.

L’esponente del Governo – riferisce Foti – ha dato notizia di come, in seguito a nuove ricognizioni tenutesi nei mesi di gennaio e febbraio, la somma da destinarsi all’Archivio di Stato di Piacenza è stata ricalcolata in 1.442.178,26 euro. “Detta somma – ha sostenuto il Sottosegretario Vacca – rappresenta l’importo necessario alla progettazione e alla realizzazione delle opere ai fini degli adempimenti in materia di sicurezza antincendio”.

Foti non ci sta e, nella sua replica in Commissione Cultura, ha ricordato che “da ben 21 anni l’Archivio di Stato di Piacenza attende di poter essere collocato nell’ex Caserma Cantore. Le risorse assegnate dal Ministero sei mesi fa oggi vengono fatte a fette e consentono di realizzare lo svolgimento di solo una parte dei lavori necessari, il che di fatto pregiudica la possibilità di utilizzare a breve l’ex Caserma Cantore come unica sede della sezione piacentina dell’Archivio di Stato”.

“Con questa decisione del Governo – ha rimarcato Foti – lo spostamento dell’Archivio risulterà sospeso chissà ancora per quanti anni. Una mortificazione che la città di Piacenza di certo non merita. Il Ministro dei Beni Culturali batta un colpo e individui su altri capitoli di bilancio del Ministero i 4,5 milioni di euro oggi inopinatamente tolti a Piacenza”.

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