Incontro Delle Chiaie, Auser “Non ci sono le condizioni di sicurezza per concedere la sala”

Dopo le polemiche sulla serata con Stefano Delle Chiaie, esponente della destra radicale e fondatore dell’organizzazione neofascista Avanguardia Nazionale, Auser Piacenza fa sapere che non potrà concedere l’utilizzo della sala destinata ad ospitare l’incontro, nella sede della Casa delle Associazioni, gestita dall’Auser stessa.

L’iniziativa si sarebbe dovuta tenere venerdì 22 marzo.

La decisione è stata presa dopo l’incontro, in Prefettura, del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“A seguito della riunione in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – spiega il presidente di Auser provinciale di Piacenza, Sergio Veneziani – sono stato informato che, in merito alla concessione degli spazi siti presso la Casa delle Associazioni di via Musso, 5, a Piacenza, per la presentazione del libro “L’aquila e il condor: storia di un militante politico”, risulta vi parteciperanno un numero di persone superiore alla capienza massima”.

“Pertanto, l’Auser ritiene che non sussistano le condizioni di safety per poter concedere, al momento, gli spazi sopra citati”.

LE MOTIVAZIONI DI SICUREZZA NON BASTANO, COMUNE E AUSER DEVONO DISSOCIARSI – nota Prc

Apprendiamo in queste ore che la presentazione del libro “L’Aquila e il Condor” del fascista Stefano Delle Chiaie è stata vietata dal presidente di Auser Sergio Veneziani, l’ente proprietario della Casa delle Associazioni in cui si sarebbe dovuta svolgere. La motivazione addotta è quella della non sussistenza delle condizioni di sicurezza in quanto l’affluenza prevista supera la capacità massima della sala a disposizione (in occasione dell’iniziativa di Open Arms le persone erano stipate anche all’esterno dell’edificio per l’impossibilità di entrare tutte nella sala!), cosa che come Partito della Rifondazione Comunista non ci soddisfa affatto.

Non ci soddisfa semplicemente perché, adducendo a motivazioni di sicurezza, Auser e Comune non tolgono il loro sostegno a un’iniziativa fascista; perché le due Istituzioni locali non entrano nel merito politico della questione, che è l’appoggio a un circolo d’ispirazione fascista che, secondo la Costituzione, dovrebbe essere chiuso dalle stesse Istituzioni che gli concedono una sala comunale.

Rifondazione Comunista chiede, dunque, alla Sindaca Barbieri e al presidente Veneziani di esporsi in prima persona dichiarando che i fascisti, nella nostra città, non avranno più spazi pubblici a disposizione. Fino a quando ciò non accadrà, considereremo la Giunta Barbieri amica dei fascisti e come tale verrà trattata: questi portatori di odio non devono avere agibilità politica, tanto meno con l’avvallo delle Istituzioni democratiche!

LA NOTA DELL’ANPI – L’Anpi Piacenza con una nota ha voluto esprimere la propria soddisfazione per la cancellazione della serata con Stefano delle Chiaie che si sarebbe dovuta tenere alla Casa delle Associazioni venerdì 22 marzo

L’ANPI di Piacenza ha espresso pubblicamente la sua posizione critica e oppositiva ieri sottolineando la pericolosità della provocatoria iniziativa con lo stragista Delle Chiaie di stampo nettamente fascista ed eversivo e chiedendo alle istituzioni tutte di salvaguardare l’immagine di Piacenza; il pericolo di ordine pubblico dell’evento improvvisamente annunciato, che ha scatenato l’indignazione di tutte le forze democratiche piacentine, è stato disinnescato e questo è un fatto molto positivo per non assistere a un conflitto violento non prevedibile tra posizioni estreme, che sarebbe estremamente dannoso per la convivenza democratica, basata su pacifici rapporti umani e non su moti istintivi molto lontani dal buon senso.

ANPI ribadisce con fermezza l’unicità dei valori nobili della Costituzione scritta con profonda e feconda dialettica dall’Assemblea Costituente dei rappresentanti di ogni forza politica, eletti nelle votazioni del 2 giugno 1946, usciti dalla Resistenza e dalla lotta contro il nazifascismo, che aveva portato il mondo alla catastrofe.

Piacenza, Medaglia d’Oro al Valore per la Resistenza, non poteva essere così gravemente offesa da un personaggio coinvolto per decenni nelle stragi e nelle congiure contro la democrazia e la Repubblica e sottrattosi alla giustizia con la protetta latitanza presso i dittatori più sanguinari del dopoguerra fino alla scadenza dei termini per la prescrizione dei suoi reati riconosciuti; non è la presentazione di un libro o di un pensiero controdeducibile, ma l’esibizione terrificante di un simbolo diabolico.

Per quanto riguarda la concessione di spazi pubblici per manifestazioni pur palesi o malcelate, essa non dovrebbe essere automatica e scaricata su una gestione esterna esente dagli adempimenti statutari del Comune, ma dovrebbe passare per i criteri di opportunità ispirati alla dignità sociale e storica di questa Città di Piacenza, che è dotata di istituzioni territoriali e governative di alta levatura civile e morale e di un ricchissimo sistema di solidarietà e di generosità verso il bene del prossimo e dei deboli, anche in altri Paesi, espressa dal miglior volontariato possibile, cioè l’opposto di quanto l’evento annunciato e annullato rappresenta in modo deleterio”.

fonte foto: wikipedia.org

Commenti

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  1. Scritto da Ettore

    Se prevedono tanta affluenza possono chiedere l’utilizzo
    del Palabanca.