“L’accesso all’acqua è un diritto umano” Africa Mission scava 21 nuovi pozzi

Si celebra oggi 22 marzo 2019 la 27esima Giornata Mondiale dell’acqua. Il tema di quest’anno è “leaving no one behind“, che significa “Non lasciare nessuno indietro”.

Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, che dai primi anni ’70 risponde all’emergenza acqua in Karamoja – Uganda, fa il punto della situazione su cosa è stato fatto e cosa c’è ancora da fare.

Questo tema riprende lo spirito che è stato indicato nell’Agenda dello Sviluppo Sostenibile 2030, dove si sottolinea come uno sviluppo sostenibile debba riguardare tutti e dove tutti ne traggano beneficio e senza che nessuno venga lasciato indietro.

I dati globali sono molto significativi e mostrano come purtroppo l’accesso all’acqua potabile sia ancora una realtà di nicchia e distribuita in maniera molto diseguale nel mondo: 2,1 miliardi di persone vivono senza acqua potabile a casa; ogni giorno 700 bambini sotto i 5 anni muoiono a causa della diarrea associata all’uso di acqua non potabile; una scuola su quattro non ha accesso ad acqua potabile; in otto famiglie su dieci sono le ragazze e le donne responsabili della raccolta dell’acqua quando non è disponibile dentro casa.

“Esistono altri due aspetti molto significativi e che ci coinvolgono direttamente – sottolinea Africa Mission -: nella maggior parte delle nostre case in Italia abbiamo a disposizione una quantità sufficiente d’acqua e allo stesso tempo il costo è minimo, mentre nel resto del mondo spesso dove l’acqua è quantitativamente ridotta il costo è alto. Un altro elemento che colpisce è la previsione che viene fatta dal Global Water Institute, in cui si prevede una migrazione di 700 milioni di persone entro il 2030 causata dalla scarsità d’acqua”.

I pozzi d'acqua in Karamoja Africa Mission

Come si sente spesso dire in Karamoja, “water is life”, l’acqua è vita, e senza acqua non si può vivere. L’unica possibilità per far in modo che le migrazioni non siano così massive è intervenire in modo da aumentare la disponibilità e l’accesso a tutti coloro che non ce l’hanno.

Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo è al momento impegnata su vari fronti nel settore dell’acqua. È in corso un progetto per la riabilitazione di pozzi e formazione dei comitati dell’acqua dei pozzi riabilitati; è in corso la perforazione e l’installazione di pozzi dove questi vengono richiesti; sta iniziando un progetto per migliorare la situazione dell’acqua e dell’igiene nelle scuole, con un focus anche sulle bambine e ragazze e il ciclo mestruale; è in corso l’analisi delle fonti d’acqua e dei pozzi, perché non è sufficiente avere acqua, ma essa deve essere anche potabile.

L’accesso all’acqua è un diritto umano, come viene anche riconosciuto dalle Nazioni Unite, che indica come il diritto all’acqua potabile e all’igiene sia un diritto umano essenziale al pieno appagamento della vita e di tutti i diritti umani. L’attenzione di quest’anno e il tema “non lasciare nessuno indietro” pone l’attenzione sulle dinamiche attorno all’accesso all’acqua, perché ci sono categorie di persone che vengono discriminate per vari motivi, quali: il proprio sesso; etnia, razza, religione, nascita, casta, lingua, nazionalità; disabilità, età, stato di salute; proprietà, residenza, stato economico e sociale; degradazione dell’ambiente, cambiamento climatico, crescita della popolazione, conflitti, migrazioni.

Un esempio che si può dare nella realtà del Karamoja è la presenza, durante la stagione secca (principalmente gennaio- febbraio), dei Turkana, popolazione del Kenya. Durante questo periodo nel territorio del Karamoja avviene la migrazione dei pastori d’oltre confine che sono alla ricerca di pascolo che nel loro territorio scarseggia, poiché la siccità è maggiore e il pascolo molto ridotto. Ci è stato riportato varie volte che ci sono conflitti tra i Karamojong e i Turkana causati dall’accesso alle poche rimanenti pozze d’acqua.

Le persone che possono essere emarginate o ignorate per i motivi sopra elencati richiedono un’attenzione particolare, sia nel processo di formulazione dei progetti sia nelle leggi presenti che i vari paesi dovrebbero considerare.

“Questo è quello che la nostra Organizzazione fa in Uganda, e la conoscenza del territorio grazie alla lunga e costante permanenza permette di conoscere a fondo le dinamiche sociali e percepire anche i cambiamenti mentre questi avvengono.”

In breve, risultati 2018:

– 21 nuovi pozzi perforati (di cui 17 produttivi)

– Attività di formazione per i comitati (uno per ogni pozzo) che hanno il compito di manutenzione del pozzo

– 14 pozzi riabilitati

– 10 latrine costruite per garantire i servizi igienici necessari a dieci villaggi

– Attività di formazione e sensibilizzazione all’interno dei villaggi sul tema del corretto uso dell’acqua

Per ulteriori informazioni e per sostenere i progetti di Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo, possibile consultare il sito www.africamission.org o contattare la sede di Piacenza allo 0523. 499424. (nota stampa)

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