Il “Muro Solidario” di un piacentino a Barcellona “Portiamolo anche nella mia città”

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Promuovere la solidarietà e l’inclusione sociale “addobbando” un muro con palloncini, vestiti, cartelli e piante.

E ‘il “Muro Solidario“(“Muro solidale” in italiano), progetto lanciato da un giovane piacentino residente a Barcellona. Si chiama Massimiliano Scaglioni, ha 26 anni, e da un paio di anni vive e lavora nella capitale catalana, città che descrive “come un nucleo urbano cosmopolita, artistico, multietnico propenso alla libertà espressiva”.

Proprio in nome di questa libertà espressiva, e di un impegno costante in attività che uniscono arte e volontariato, Massimiliano ha creato con un amico argentino l’associazione Wake Up. Secondo quanto spiega “Il movimento vuole dare voce alla minoranza e si oppone alle varie ingiustizie sociali percepite ogni giorno”.

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Il progetto – evento del “Muro Solidario” è andato in scena per la seconda volta lo scorso gennaio, catturando l’attenzione di tantissime persone di tutte le età e di tutte le classi sociali.

“In un periodo in cui il “muro” sta diventando sempre più un simbolo di divisione, abbiamo utilizzato il muro ubicato di fronte al Macba, museo d’arte contemporanea di Barcellona, come colorato e artistico mezzo di interscambio – racconta Massimiliano -. Sotto lo lo slogan:”Prendi se hai bisogno, lascia se ti avanza”, abbiamo decorato il muro antistante il passaggio pedonale della “Plaza des Angels”, appendendo vestiti, attaccando cartelli colorati, palloncini, piante, insomma, allestendo una vera e propria “saletta”.

“Non abbiamo voluto solo promuovere l’interscambio di vestiti e di oggetti – continua -, ma soprattutto evidenziare il significato delle cinque parole magiche che Wake Up ritiene fondamentali: amore, solidarietà, rispetto, empatia e uguaglianza. L’obiettivo di richiamo è stato lo scambio di vestiti o cose, ma la finalità più importante era di richiamare l’attenzione sull’urgenza culturale di promuovere la solidarietà”.

muro solidario

“L’evento è stato un vero e proprio successo – ha aggiunto – le tante persone che si sono avvicinate hanno potuto lasciare messaggi sui vari cartoni messi a disposizione, passare un bel momento e offrire la propria collaborazione”.

Un progetto che a Massimiliano piacerebbe portare anche nella sua Piacenza. “Sarei felice se anche a Piacenza si potesse realizzare un evento simile a questo – fa sapere -. Sono sicuro che anche lì potrebbe essere utilizzato qualche brutto e anonimo muro per allestire un colorato “muro solidale”.

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