Mutui, a Piacenza la quota più alta in regione. Rata media di 359 euro al mese

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Mister Credit – l’area di CRIF che si occupa dello sviluppo di soluzioni e strumenti educational per i consumatori – ha realizzato uno studio strutturato e capillare sull’utilizzo del credito da parte degli italiani nel 2018 partendo dall’analisi dei dati disponibili in EURISC – il sistema di informazioni creditizie gestito da CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie.

A livello nazionale, nel 2018 la rata media rimborsata mensilmente dagli italiani è stata pari a 350 Euro pro-capite (-1,3% rispetto all’anno precedente) mentre l’indebitamento residuo – inteso come somma degli importi ancora da rimborsare per estinguere i contratti in essere – ammonta a 33.564 euro (-0,8% rispetto al 2017), in virtù di un peso ancora rilevante dei mutui ipotecari, che continuano ad avere un’incidenza significativa nel portafoglio delle famiglie.

Al contempo, nell’ultimo anno si è registrato un allargamento della platea dei cittadini che hanno richiesto un mutuo o un prestito, che arriva al 38,1% della popolazione attiva in virtù di una crescita del +4,9% rispetto all’anno precedente, a fronte di una elevata sostenibilità finanziaria complessiva confermata dalla costante contrazione degli indicatori di rischiosità del credito alle famiglie.

La Mappa del Credito in Emilia-Romagna – Entrando nel dettaglio a livello regionale, dallo studio emerge che in Emilia-Romagna, per quanto riguarda la distribuzione delle diverse tipologie di contratti di credito, l’incidenza dei mutui all’interno del portafoglio delle famiglie è sensibilmente più alta rispetto alla media nazionale, con un peso pari al 26,5% sul totale, dato che colloca la regione al 2° posto assoluto della graduatoria nazionale, alle spalle solamente del Friuli Venezia-Giulia.

I prestiti personali, invece, rappresentano il 32,1% del totale dei contratti di credito attivi, quasi in linea con la media nazionale, mentre i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi spiegano il restante 41,4%.

A livello provinciale, Piacenza guida la classifica regionale per quanto riguarda i mutui, con una quota del 30,0% (dato che posiziona la provincia al 4° posto a livello nazionale), Ferrara si distingue per l’incidenza dei prestiti finalizzati, con il 44,0%, mentre Forlì-Cesena vanta il primato relativamente ai prestiti personali, con il 34,6% sul totale dei contratti di credito attivi.

L’importo della rata media mensile pro-capite – Dallo studio realizzato da MisterCredit emerge anche che le regioni in cui i cittadini nel corso del 2018 hanno sostenuto la rata mensile più elevata sono state il Trentino-Alto Adige, con 436 euro, il Veneto con 396 euro, e la Lombardia, con 394 euro.

L’Emilia-Romagna si colloca al 4° posto assoluto, con una rata mensile pari a 374 euro, al di sopra della media nazionale. Per interpretare questa dinamica va considerata l’elevata incidenza dei mutui, che tipicamente hanno un importo da rimborsare più elevato rispetto alle altre forme tecniche considerate, ma potrebbero incidere anche altri fattori quali il valore degli immobili acquistati con un finanziamento o la lunghezza dei piani di rimborso (tanto più sono ridotti quanto più alto è l’importo della rata mensile). Va comunque segnalato come nell’anno 2018 la rata media rimborsata ogni mese risulti in calo rispetto all’anno precedente.

Entrando nel dettaglio provinciale spicca Rimini che, con una rata media mensile pari a 417 euro, si posiziona al 7° posto assoluto nella graduatoria nazionale. Seguono Bologna e Modena, entrambe con 394 euro.

Il debito residuo ancora da rimborsare – Analogamente a quanto evidenziato a proposito della rata media mensile, relativamente all’indebitamento residuo per estinguere i finanziamenti attivi troviamo il Trentino-Alto Adige al primo posto del ranking nazionale, con 43.004 euro pro capite, mentre l’Emilia-Romagna, con 38.551 euro, si colloca al 3° posto malgrado una flessione del -1,4% rispetto all’anno precedente.

La provincia emiliana con l’esposizione residua più elevata risulta essere Bologna, con 43.731 euro, che la colloca al 6° posto assoluto nel ranking nazionale capeggiato da Milano con 52.560 euro. Al contrario, quella che risulta meno esposta è Ferrara, con un indebitamento medio di 33.116 euro.

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