Ok in commissione al bilancio di previsione “realista”. Boom per la Fondazione Teatri

Ok in commissione al bilancio di previsione “realista”, presentato dall’assessore Paolo Passoni insieme al dirigente Vittorio Boccaletti.  Un documento che vede le positive performance della cultura, come lascia ben sperare il boom di ingressi alle rappresentazioni proposte dalla Fondazione Teatri. 

Il previsionale vede il via libera con i voti favorevoli della maggioranza e di Michele Giardino (Gruppo Misto), mentre la minoranza non ha partecipato al voto, così come i Liberali Piacentini. Il consigliere Antonio Levoni ha infatti abbandonato i lavori senza intervenire, mentre il dibattito era in corso.

Perché bilancio di previsione “realista”? Perché “una caratteristica che incide, rispetto agli anni precedenti, è che non si ricorre al piano delle alienazioni per finanziare le opere pubbliche, ma si ricorre a risorse ragionevolmente certe: i proventi della vendita delle azioni Iren e i proventi degli oneri di urbanizzazione”. Un “elemento di realismo” del valore di oltre 5 milioni e 600 mila euro nel 2019.

Nel piano triennale delle opere pubbliche sono previsti la riqualificazione di strade e marciapiedi (un milione e 750mila euro), la messa in sicurezza di edifici scolastici (500mila euro), di edifici comunali (600mila), il restauro e il recupero della copertura del teatro Municipale (500mila euro, la metà con finanziamenti regionali), nuove telecamere (200mila euro) il rifacimento del Bertocchi (1 milione e 659mila euro, la metà con finanziamenti regionali). Nel 2019 non sono previsti interventi su BorgoFaxhall, mentre nel 2020 sono inseriti i finanziamenti del bando periferie.

“Questo bilancio è condizionato da due elementi – commenta Giancarlo Migli (FdI) -: la decisione di non aumentare l’Iperf per 3 anni e la vendita delle azioni di Iren. Questo ci consente di aumentare di un terzo la sicurezza di poter realizzare opere pubbliche, cosa impossibile con l’alienazione di beni immobili di proprietà del Comune. Tutto questo non comporta un taglio al sociale, ma è una razionalizzazione della spesa corrente”.

Di diverso avviso Massimo Trespidi (Liberi). “Sulla questione di Iren, se non avessimo venduto le azioni avremmo dovuto tagliare. Quello che preoccupa è che utilizzare i proventi per tappare buchi e riparare le strade non va bene, perché non genera patrimonio”.

“L’unica vera grande opera che interessa ai cittadini – ribatte Francesco Rabboni (Fi) – è dar loro risposte, con interventi di riqualificazione stradale attesi da troppo tempo”.

“Razionalizzazione – conclude Passoni – non vuol dire non riuscire ad erogare servizi di assoluto livello”.

Durante la seduta, l’assessore al bilancio ha fornito anche dati relativi all’attività della Fondazione Teatri, e di altre partecipate. Positivi i risultati della Fondazione, oggetto negli ultimi mesi di dure critiche da parte di esponenti della stessa maggioranza, ossia i Liberali.

CULTURA – “Lo scorso anno ero stato attaccato per aver tagliato 200mila euro al teatro, ma i risultati ottenuti sono positivi” commenta Passoni.

Nel 2018 le presenze alle stagioni lirica, concertistica e danza hanno visto un aumento, rispetto al 2017, degli spettatori paganti, con introiti che sono passati a 372mila euro (2018) da 343mila euro. Gli spettatori delle rappresentazioni liriche sono passati da 8.800 (2017) a 11mila (2018) quelli dei concerti da 4.195 a 5.135, quelli del balletto da 2.491 a 3.943. Nel 2018 è stata aggiunta anche la serata musical, con 655 biglietti venduti. Gli spettatori giovanissimi, infine, sono passati da 753 a 1928.

Per il 2019 è atteso un ulteriore aumento degli spettatori (+ 17.500) e degli incassi (+350mila euro).

Sul fronte della Ricci Oddi, invece, l’assessore ricorda che è stato recepito l’ordine del giorno, approvato in consiglio nei mesi scorsi, in cui si impegna il Comune a reperire risorse pubbliche e private per la climatizzazione della galleria.

PARTECIPATE – L’assessore Passoni ha fornito anche una ricognizione sulle partecipate di palazzo Mercanti. Le Farmacie comunali attendono per il 2019 un risultato positivo di 194mila euro.

Piacenza Expo vede “frenare” il disavanzo degli anni in cui non ospita l’evento blockbuster Geofluid, con un passivo di – 122mila euro (il 2017 si è chiuso con – 456mila euro).

Sostanziale pareggio di bilancio per Tempi Agenzia e Leap, sul fronte Imebep invece alla fine di marzo si terrà l’assemblea di liquidazione e cessazione dell’attività, operazione dalla quale il Comune incasserà 700 mila euro.

Asp città di Piacenza vede invece diminuire decisamente il disavanzo: da – 200 mila euro nel 2017 si passa a – 40 mila euro.

MOROSITA’ – “Su proposta del consigliere Giardino sono stati inviati 381 “inviti bonari” a cittadini che non avevano pagato Imu e altri tributi, per un importo complessivo di 130mila euro. Di questi, 130 hanno risposto – ha detto l’assessore Passoni – ed è emerso che 58 contribuenti non erano inseriti con dati corretti, e 27 avevano pagati tributi ad altri Comuni”.

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