“Puntare sulle vie d’acqua per trasporto commerciale sostenibile e sviluppo del turismo” foto

La Coordinatrice europea del Corridoio Mediterraneo, Iveta Radicova ha visitato nella giornata di mercoledì due importanti infrastrutture del sistema idroviario del nord Italia: il porto di Mantova Valdaro e la nuova conca di navigazione sul Po di Isola Serafini.

Nell’occasione si è svolto un workshop, tenutosi nella mattinata al Business Center di Valdaro, a Mantova, dedicato al tema “Il sistema di navigazione interna del fiume Po nell’ ambito del Corridoio Mediterraneo: risultati e prospettive”.

Dopo i saluti di benvenuto di Andrea Murari, Assessore all’Ambiente e Urbanistica del Comune di Mantova e di Nicola Siliprandi, Capo di Gabinetto del Presidente della Provincia di Mantova, ha preso la parola la Coordinatrice Radicova.

“L’Unione Europea, ha esordito, attribuisce fondamentale importanza ai “corridoi” non solo come strumento tecnico-operativo ma come opportunità per la mobilità e le relazioni dei cittadini europei. I corridoi contribuiscono infatti a rendere l’Europa più forte e più coesa”.

“Occorre puntare – ha detto – su infrastrutture ambientalmente sostenibili, in grado di ridurre il traffico su strada e le emissioni nocive ma che siano nel contempo finalizzate al turismo e al contatto con la natura: le vie d’acqua rispondono pienamente a questi obiettivi e dunque è molto positivo l’ impegno per lo sviluppo del sistema idroviario padano-veneto. Trasporto delle merci e turismo, infrastrutture avanzate e qualità di laghi e fiumi, ha sottolineato Radicova, hanno la stessa importanza”.

“E’ fondamentale però – ha concluso – che le opere siano vissute e percepite dai cittadini come utili al miglioramento della loro qualità della vita”.

Anche per Francesco Balocco, Presidente di AIPo ed Assessore regionale alla Difesa del Suolo ed ai Trasporti del Piemonte, è necessario spostare traffici merci dalla gomma al ferro e alle idrovie per superare la dipendenza del petrolio. Nel ringraziare la Coordinatrice per la sua presenza e il suo intervento, Balocco ha evidenziato che “l’intermodalità, le connessioni con i porti marittimi, la collaborazione tra le Regioni del bacino padano su più fronti – dalla difesa del suolo alla logistica, dai trasporti all’ambiente – sono punti di forza sui quali investire”.

L’impegno portato avanti dalle Regioni più direttamente interessate dall’evento è stato sottolineato dalla Consigliera Regionale lombarda Alessandra Cappellari e da Alfeo Brognara, Responsabile del Servizio viabilità, logistica e trasporti per vie d’acqua della Regione Emilia-Romagna.

Cappellari ha illustrato l’ampiezza e la complessità del sistema idroviario lombardo – cinque grandi laghi, fiumi, canali navigabili, i porti fluviali di Cremona e Mantova – che riceve dalla Regione grande attenzione e importanti finanziamenti.

“Si tratta – ha affermato – di continuare ad operare, attingendo anche a fondi statali ed europei, per rendere sempre più efficiente e interconnessa con altre modalità di trasporto la rete navigabile fluviale, in particolare il fiume Po”.

Anche per l’Emilia-Romagna, ha detto Brognara, “le vie d’acqua rappresentano un asse molto importante e diverse sono le opere realizzate e in corso: dalla nuova conca di Isola Serafini sul Po inaugurata l‘anno scorso, agli interventi per il miglioramento di Porto Garibaldi, dell’Idrovia ferrarese e del Canale Boicelli, opere che vedono una compartecipazione finanziaria europea. Di grande rilevanza l’obiettivo di un sempre maggiore collegamento tra porti adriatici e vie d’acqua interne”.

Il Direttore AIPo, Luigi Mille, ha relazionato sull’importanza crescente che la navigabilità ha assunto negli obiettivi istituzionali dell’Agenzia, con le tante opere realizzate e in esercizio, in primis le conche di Isola Serafini e di Valdaro.

Per Mille è di “fondamentale importanza realizzare la sistemazione a corrente libera del fiume Po che consentirebbe, con una serie di interventi, di rendere navigabile il fiume almeno 340 giorni all’anno, anche in caso di magre accentuate”.

“Gli studi per individuare gli interventi necessari (come “pennelli” fluviali e sistemazioni spondali) sono già stati effettuati da AIPo con un co-finanziamento UE: si tratta ora di reperire le risorse per realizzarli. Un’altra opera che avrebbe valore strategico è il collegamento via acqua tra Milano e Cremona: un tratto, fino a Pizzighettone, è già stato realizzato in passato, ora sarebbe necessario completare l’opera con altri 62 chilometri di canale e sette conche, utilizzando in parte un via d’acqua già esistente (in canale Muzza)”.

Sempre per AIPo, Clara Caroli ha riferito sulla puntuale attuazione dei programmi di intervento co-finanziati dall’UE.

Una “più forte attenzione alla raccolta dei dati di traffico idroviario e agli obiettivi attesi” è stata sollecitata da Paolo Guglielminetti, consulente sui corridoi europei; Wojciech Sopinski, consulente della Coordinatrice, ha confermato che nella prossima legislatura europea “verrà data grande importanza, nell’ambito della politica della mobilità, alla de-carbonizzazione, digitalizzazione, riduzione delle emissioni e intermodalità, con contributi che potranno raggiungere anche il 50% di co-finanziamento”; per Cesare Bernabei, Consulente Senior della Commissione Europea, “negli ultimi anni sono stati fatti notevoli passi avanti sia nella capacità di “fare sistema” tra le istituzioni, sia nell’attenzione dei cittadini per le opere di navigazione fluviale, che rappresenta sempre più una reale possibilità di sviluppo per i territori”.

Nel pomeriggio l’evento è proseguito con la visita alla nuova conca di navigazione sul Po di Isola Serafini (Programma CEF), alla scala di risalita dei pesci (Programma LIFE) e all’ impianto idroelettrico Enel Green Power.

Sono intervenuti, oltre alla Coordinatrice e altri relatori del mattino, Gimmi Distante, Sindaco di Monticelli d’Ongina, Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale e Ivano Galvani, Responsabile della Direzione Navigazione di AIPo.

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