Rette calmierate per gli anziani, il progetto si estende ai distretti di Levante e Ponente

Assicurare alle famiglie posti di nelle residenze protette per gli anziani a costi calmierati.

E’ quanto prevede il progetto “Piacenza per gli anziani”, promosso da Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano e Consulta delle opere socio assistenziali della Diocesi di Piacenza e Bobbio ed ora ampliato e potenziato in collaborazione con i distretti socio sanitari di Levante e Ponente.

Il progetto viene realizzato grazie ad un protocollo d’intesa firmato nella sede della Fondazione alla presenza dei sindaci Patrizia Barbieri (Piacenza), Lucia Fontana (Castelsangiovanni), Romeo Gandolfi (Fiorenzuola) e Giuseppe Chiodaroli, rappresentante della Consulta.

Il progetto è stato avviato 3 anni fa, e fino ad ora ne hanno beneficiato in tutto 182 persone. Con la sua estensione, ora i posti a disposizione presso le case protette della Consulta sono in tutto 28: 17 sono assegnati al distretto di Piacenza, 8 al distretto di Ponente, altri a 3 a quello di Levante.

L’intesa prevede che il costo della retta resti al 60% in capo alle famiglie, mentre la Fondazione darà un contributo di 15 euro al giorno a testa per un massimo di 6 mesi; la quota restante viene “scontata” dalle stesse case protette.

“Si tratta di un progetto al servizio di tutta la collettività – ha commentato il presidente della Fondazione Massimo Toscani -. Diamo un contributo alle famiglie degli anziani, che in attesa di avere i cosiddetti posti convenzionati a prezzo calmierato nelle strutture di accoglienza per la terza età dovrebbero onorare una retta ordinaria”.

“Insieme alle case di riposo della consulta diocesana, che già applicano il canone calmierato, la Fondazione dà un contributo di 15 euro al giorno, il che significa 400 euro al mese alle famiglie per un massimo 6 mesi, per favorire il turn over. Naturalmente avranno la precedenza le famiglie in stato di particolare bisogno con liste preferenziali predisposte dai comuni”.

Toscani ha lasciato intendere che un progetto di aiuto simile potrebbe essere adottato anche per l’infanzia. “Oggi mettiamo un tassello dell’impegno della Fondazione per il welfare, sul tema anziani. Mentre abbiamo progetti un po’ troppo a spot sugli asili. Valuteremo se – fatte le debite proporzioni – un piano di sostegno complessivo delle famiglie non possa essere studiato anche per gli asili nido, per la fascia di bambini da zero a sei anni”.

Fondazione progetto anziani welfare

Soddisfazione per il progetto è stato espresso dai tre sindaci presenti, che hanno ringraziato Fondazione e Consulta per la possibilità di estendere un’iniziativa di welfare a sostegno degli anziani in condizione di fragilità.

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