“Sarmato, sconcertante lo stato del sistema di videorsorveglianza: in parte è staccato”

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Immagini di qualità scadente e diverse postazioni non visibili o non funzionanti per problemi tecnici. E’ quanto denunciano – sulla base di un documento della polizia municipale – i consiglieri di minoranza di Sarmato (Piacenza) Giuseppe Riva, Andrea Torretta e Giovanni Mori in merito al sistema di videosorveglianza comunale.

“Il 18 febbraio – riferiscono – in qualità di consiglieri di minoranza abbiamo richiesto al Sindaco, e per conoscenza all’ispettore di Polizia Municipale, di avere accesso al sistema di videosorveglianza per verificare le condizioni di funzionamento dello stesso. Solo ieri ci è stata consegnata la documentazione che attesta il parere positivo del vigile ad evadere la richiesta, negato invece poi dal sindaco in riferimento all’articolo 8 del regolamento del sistema di videosorveglianza, che però risulta contraddittorio in 2 comma”.

“Dalla documentazione agli atti in data 25 febbraio – proseguono – è proprio il rappresentante della Polizia Municipale ad inviare al segretario comunale un documento, in riferimento a un sollecito a realizzare una relazione mensile di visione delle telecamere, ricevuto dal Sindaco: ciò che colpisce di questo documento sono le affermazioni dello stesso ispettore che testimonia quanto sia sconcertante lo stato dell’impianto”.

“Innanzi tutto è esplicitato che la qualità delle immagini è talmente scadente da non risultare utile all’accertamento di illeciti; inoltre diverse postazioni risultano non visibili o non funzionanti per problemi tecnici, nonostante l’Amministrazione fosse stata messa più volte al corrente dello stato dei rilevamenti. Si riscontra infatti che a seguito dei furti che molti compaesani hanno subito recentemente, l’ispettore di Polizia Municipale, in presenza dei Carabinieri, non ha potuto estrapolare immagini utili alle indagini”.

“Cos’è stato fatto negli ultimi cinque anni con questo impianto che risulta addirittura in parte ancora staccato? Dov’è l’interesse del Sindaco, degli assessori e dei consiglieri di maggioranza verso i sarmatesi che hanno finanziato l’investimento con le loro tasche?” – chiedono i consiglieri ricordando che “già a dicembre 2018 era stata proprio l’Amministrazione in una determina a constatare che “gli impianti di videosorveglianza presenti nel territorio comunale risultano non funzionanti, per accertati problemi tecnici””.

“Ora capiamo – attaccano ancora – perché il sindaco Tanzi ci ha negato la possibilità di visionare lo stato delle telecamere: è palese che la situazione sia grave. Una mancanza di rispetto verso tutti i sarmatesi, che pagano sulla loro pelle l’inefficienza dell’Amministrazione che ha evidentemente utilizzato l’argomento dell’impianto di videosorveglianza solo per propaganda nella scorsa campagna elettorale mediante un affidamento di euro 32.000,00 un mese prima delle elezioni del 2014”.

“Ci chiediamo ora – concludono -, visto il periodo, se i millantati aggiornamenti preannunciati – tra cui un clamoroso allacciamento alla corrente elettrica – non siano di nuovo solo uno slogan elettorale. Se così sarà, non resta che augurarsi che siano proprio i sarmatesi a giudicare il comportamento di chi gioca con la loro sicurezza”.

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