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“Agricoltura da valorizzare con consumatori consapevoli” foto

Il volume d’affari complessivo annuale delle agromafie è salito a 24,5 miliardi di euro con un balzo del 12,4% nel 2018. Una rete criminale che si incrocia perfettamente con la filiera del cibo danneggiando i consumatori e i nostri produttori agricoli.

A citare i dati del Sesto Rapporto Agromafie è stato il presidente di Coldiretti Piacenza Marco Crotti nel suo intervento al convegno sulla sicurezza alimentare organizzato in collaborazione con l’Ausl di Piacenza questa mattina, mercoledì 27 marzo, al Palazzo dell’Agricoltura.

Di fronte a una sala gremita, Crotti ha aperto i lavori con una riflessione sulle attività illecite della malavita che attaccano l’intera filiera del cibo, danneggiando l’imprenditoria onesta, ma anche compromettendo in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti.

“Proprio per questo Coldiretti si batte per la trasparenza e per la legalità e questi momenti formativi sono molto importanti. L’obiettivo è valorizzare le nostre produzioni e le attività delle nostre aziende agricole” ha affermato il presidente provinciale.

Tra gli interventi anche quelli di Marco Delledonne, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Piacenza, Dennis Calanca responsabile regionale di Coldiretti per le politiche economiche, la sostenibilità, lo sviluppo delle filiere e la sicurezza alimentare.

Tra i temi affrontati i requisiti igienico-sanitari e le buone prassi operative delle attività di vendita, l’etichettatura, le novità introdotte dalla legge di bilancio 2019 e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

sicurezza alimentare Coldiretti

Denis Calanca ha spiegato l’azione di Coldiretti soprattutto per tracciare i prodotti alimentari: “Abbiamo fatto il punto della situazione su tutte le norme della sicurezza alimentare, come Coldiretti siamo impegnati in particolare sul tema dell’origine delle materie prime, come ci impone l’Europa, per dare sempre più informazioni ai consumatori e permettere loro di fare una scelta consapevole”.

Marco Delledonne dell’Ausl ha risposto sui casi di possibile intossicazione da alimenti: “Gli organi di controllo fanno a campione una serie di verifiche su tutti gli operatori del settore alimentare e della ristorazione. Chi trasforma, produce e manipola alimenti deve attenersi a regole precise, adottando i corretti strumenti che permettono di identificare i pericoli sanitari e mettere in atto tutte le misure per prevenirli ed evitarli”.

sicurezza alimentare Coldiretti

“Le normative generali definiscono linee guida, ad esempio per il consumo di alimenti crudi di origine animale, che sono molto facilmente inquinabili da batteri, in questo caso le regole igieniche diventano ancora più importanti degli alimenti soggetti a cottura”.

E in caso di intossicazione che coinvolge più persone, come si procede? “Fino a tre persone coinvolte in un episodio di malessere non scatta la cosiddetta tossinfezione alimentare, ma nel caso si verifichi con più di tre persone che hanno consumato lo stesso alimento nello stesso posto, allora scatta l’indagine”.

Facciamo tutti i campionamenti e le verifiche necessarie, e in caso di riscontri ci possono essere sanzioni ed eventualmente indagini anche di natura penale”.

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