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Sindrome Down, 35 bambini seguiti a Piacenza “Team multidisciplinare per una migliore assistenza” foto

Il 21 marzo non è solo il primo giorno di primavera: in tutto il mondo si punta l’attenzione sulla sindrome di Down.

In Pediatria e Neonatologia all’ospedale di Piacenza è attivo un ambulatorio dedicato, finalizzato a regolari controlli, a screening periodici per la diagnosi precoce di patologie e a interventi di prevenzione. L’obiettivo del servizio – che ha in carico 35 pazienti, alcuni dei quali residenti anche in Lombardia e Toscana – è quello di garantire ai bimbi e alle loro famiglie una migliore qualità di vita ed il raggiungimento del massimo grado possibile di autonomia.

Per questo, l’equipe del reparto ha messo a punto un percorso diagnostico terapeutico assistenziale, presentato in un incontro nella ex chiesa della Vergine del Carmelo e condiviso con i pediatri di famiglia e le associazioni dei familiari.

La sindrome di Down è causata dall’espressione di una copia in più del cromosoma 21 e caratterizzata da ritardo mentale e da un aumentato rischio di malattie. L’incidenza globale tra i nati vivi è di 1/700. Non c’è differenza in base a razza, genere e posizione socio-economica. Il rischio di incidenza aumenta all’aumentare dell’età materna: a 20 anni il rischio è di 1/2000 nati, a 35 è di 1/365 e a 40 è di 1/100.

“I bambini affetti da sindrome di Down – mette in evidenza Giacomo Biasucci, primario di Pediatria e Neonatologia – necessitano di cure e di attenzioni particolarida parte di più specialisti oltre che di procedure di tipo preventivo, dal momento che presentano un’aumentata incidenza di anomalie congenite”.

“Molti di loro – aggiunge Giuseppe Cannalire, referente dell’ambulatorio dedicato – rischiano di sviluppare, in età evolutiva, problematiche di varia natura”.

Presentazione ambulatorio bambini sindrome Down

Il percorso proposto dalla Pediatria mira non solo a garantirne adeguate risposte cliniche, ma anche alla messa in rete di tutte le componenti professionali, organizzative e sociali necessarie alla presa in carico globale del paziente. Insomma, a fare squadra mettendo al centro le esigenze del bambino e del suo nucleo familiare.

L’integrazione delle competenze del team multidisciplinare è la chiave per una miglior assistenza. Dopo la diagnosi, i pediatri ospedalieri (con competenze di neonatologia, genetica e endocrinologia) possono attivare una serie di altri professionisti per trattare i singoli problemi che si presentano per il bambino.

L’attività dell’ambulatorio presente in Pediatria è finalizzata a regolari controlli auxologici, a screening periodici per la diagnosi precoce di patologie, in particolare autoimmuni, che possono comparire nel corso della vita, alla promozione di interventi di prevenzione quali le vaccinazioni, alla pianificazione di interventi di tipo abilitativo e riabilitativo a supporto di tutte le tappe dello sviluppo psicomotorio, secondo protocolli individualizzati mirati a potenziare le capacità motorie, comunicativo-linguistiche e cognitive.

Presentazione ambulatorio bambini sindrome Down

Al bisogno possono essere attivati dietologo e nutrizionista, diabetologo, ortopedico, cardiologo, oculista, chirurgo e anestesista, otorinolaringoiatra, pneumologo, fisiatra, terapista della riabilitazione, psicologo, logopedista e neuropsichiatra. La famiglia è strettamente coinvolta, come i colleghi pediatri di libera scelta.

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