Sindrome di Down, in Pediatria una presa in carico globale

Il 21 marzo non è solo il primo giorno di primavera: in queste ore in tutto il mondo si punta l’attenzione sulla sindrome di Down.

Questa sera (giovedì), alle 19, il reparto di Pediatria e Neonatologia diretto da Giacomo Biasucci propone un incontro dedicato al tema. L’appuntamento è per le ore 19, nella ex chiesa della Vergine del Carmelo, in via Nova 8 a Piacenza.

Dopo un’introduzione da parte del primario, Giuseppe Cannalire, referente dell’ambulatorio dedicato ai bambini con sindrome di Down, presenta il nuovo percorso diagnostico terapeutico assistenziale. Un’altra pediatra in forze al reparto, Melissa Bellini, relaziona quindi sulle novità scientifiche. La parola passa poi alla psicologa Giulia Bensi, per mettere in evidenza le aperture verso le famiglie. Si parla quindi del ruolo dell’osteopatia, della pet therapy e dell’attività sportiva, in particolare del progetto Pallavoliamo con RM volley. Chiude Alberto Fabrizio Anceschi, amministratore delegato delle Terme di Salsomaggiore Tabiano.

Com’è noto, si tratta di una sindrome causata dall’espressione di una copia in più del cromosoma 21 e caratterizzata da ritardo mentale e da aumentato rischio di malattie. L’incidenza globale tra i nati vivi è di 1/700 (dati: CDC Center for Disease Control and Prevention). Non c’è differenza in base a razza, genere, posizione socio-economica. Il rischio di incidenza aumenta all’aumentare dell’età materna: a 20 anni il rischio è di 1/2000 nati, a 35 è di 1/365 e a 40 è di 1/100.

I bambini affetti da sindrome di Down necessitano di cure e di attenzioni particolari da parte di più specialisti oltre che di procedure di tipo preventivo, dal momento che presentano un’aumentata incidenza di anomalie congenite e potendo sviluppare, in età evolutiva, problematiche di varia natura meritevoli di un approccio mirato.

In Pediatria è presente un ambulatorio dedicato, finalizzata a regolari controlli, a screening periodici per la diagnosi precoce di patologie e a interventi di prevenzione. Tutto ciò allo scopo di garantire ai bimbi e alle loro famiglie una migliore qualità di vita ed il raggiungimento del massimo grado possibile di autonomia.

yulia84 from Pixabay" target="_blank" rel="noopener">Fonte foto Pixabay 

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