Toninelli: “I soldi del Tav utilizziamoli per la messa in sicurezza delle opere esistenti” fotogallery

Visita in alta Val Tidone per il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, arrivato nel pomeriggio di venerdì 1 marzo in provincia di Piacenza per un sopralluogo alla Diga del Molato gestita dal Consorzio di Bonifica.

Il Ministro Toninelli alla diga del Molato

Toninelli non si è sottratto alle domande sugli investimenti nelle infrastrutture pubbliche e sul tema del momento, il cantiere dell’Alta Velocità lungo la Torino Lione (Tav).

Il Ministro ha affermato che “se gli 8,1 miliardi impegnati per quell’opera venissero utilizzati per mantenere in sicurezza le strutture esistenti, tra cui le dighe e gli invasi, ne gioveremmo più tutti in termini di sicurezza, qualità della vita e anche occupazione”.

“La nostra idea è quella di dare più risorse economiche – ha affermato Toninelli dalla diga del Molato – alle infrastrutture come questa, tanto importanti per la vita dei cittadini.

Qui si parla di acqua, con il suo utilizzo irriguo e per produrre energia elettrica, ma in Italia abbiamo 532 grandi dighe che portano acqua potabile alle famiglie. Qui si crea una beneficio economico per le persone e per le attività agricole e di allevamento che è di indescrivibile portata”.

“Quando sono arrivato al Ministero dei Trasporti, l’acqua – ha aggiunto – è una delle prime competenze di cui mi sono occupato. Abbiamo trovato nella manovra di bilancio ereditata una voce sugli investimenti per le dighe e gli invasi, e l’abbiamo trovata vuota di risorse.

Nella nostra manovra di bilancio 2019 ci abbiamo messo mille milioni di euro, cento milioni per dieci anni, più 473 milioni di euro per i fondi di sviluppo e coesione e un anticipo sul piano di strategia nazionale delle dighe e degli invasi di 200 milioni. Insomma si tratta di circa 2 miliardi, che significa che stiamo investendo perchè che ogni goccia di acqua che perdiamo è uno spreco, e ci siamo stancati di sprecare acqua”.

Secondo Toninelli, le esigenze ambientali e quelle di chi chiede acqua sono conciliabili: “Ci ricordiamo della siccità del 2017? Ha creato danni incredibili. Abbiamo infrastrutture che vengono mantenute in sicurezza grazie ai controlli del mio Ministero, con 1200 verifiche eseguite. Se noi riuscissimo a sfruttare al 100 per 100 queste opere, ci sarebbero benefici per tutti, senza nulla di impattante, con tanta acqua potabile e irrigua per il territorio”.

Non poteva mancare una domanda sul Tav: “Il piano infrastrutturale dell’Italia ha un’opera Tav, ma anche altre migliaia che tutte insieme compongono questo piano, focalizzarsi solo sul Tav è un errore incredibile, portato avanti da alcuni dolosamente per danneggiare il Movimento 5 Stelle.

Non è vero che il Tav è un’opera inutile, è vero che se gli 8,1 miliardi impegnati per quell’opera venissero utilizzati per mantenere in sicurezza le strutture esistenti, tra cui le dighe e gli invasi, io penso che ne gioveremmo più tutti in termini di sicurezza, qualità della vita e anche occupazione”.

All’incontro erano presenti Leonardo Bianco, vicario della Prefettura di Piacenza, Pietro Baratono del provveditorato Opere Pubbliche, Sergio Bursi, della Provincia di Piacenza, Andrea Aradelli, vice sindaco del Comune dell’Alta Valtidone, Angela Zerga, direttore generale Consorzio di Bonifica, Massimo Casiraghi del ministero Infrastrutture e Trasporti, Filippo Volpe, direttore area tecnica del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Ornella Segalini, direttore della direzione generale Dighe, Angelica Catalano, direzione generale Dighe, Vittorio Maugliani, ufficio tecnico per le Dighe di Milano.

Il Ministro Toninelli alla diga del Molato

Il presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza Fausto Zermani ha commentato così la visita del Ministro: “Oggi per il Consorzio di Bonifica è un’occasione da mettere a fianco dell’inaugurazione storica di questa diga perchè il Ministro delle Infrastrutture è il padre di queste grandi opere. Il fatto che poi condivida molti dei principi che noi portiamo avanti sul nostro territorio è confortante.

E’ nostro dovere non abusare e non alterare il paesaggio e la nostra terra, ma abbiamo l’obbligo di utilizzare l’ambiente in cui viviamo per far sviluppare la nostra civiltà.

La diga del Molato, al di là della bellezza dell’opera, perchè è quasi un monumento e anche molto difficoltoso da mantenere, abbiamo appaltato il quinto lotto nei giorni scorsi, il cantiere partirà il 15 marzo e tra 221 giorni di cantiere avremo un’opera completamente rinnovata e funzionale secondo i requisiti delle nuove norme.

Potremo quindi avviare le operazioni di collaudo per restituirla alla collettività anche per un utilizzo non solo legato alle funzioni proprie della diga. Pensiamo alla possibilità di organizzare un concerto del Valtidone Fest in questa struttura dall’acustica perfetta”.

Poco prima della partenza, il ministro Toninelli è stato invitato dal presidente Zermani a prendere parte a un piccolo brindisi, con prodotti tipici del Piacentino, come i vini della Cantina Valtidone, salame e pane di patate. Il ministro ha dimostrato di conoscere e apprezzare le specialità della nostra provincia, ha infatti ha speso parole di elogio per i tortelli, in particolare per quelli gustati, in altre occasioni, allo storico ristorante Barca di Castelsangiovanni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.