Accademia della Cucina Piacentina, al via il corso di 2° livello

Nei locali della Fondazione Pinazzi-Caracciolo, sede dell’Accademia della Cucina Piacentina, ha preso il via la nuova edizione del corso di cucina, questa volta di secondo livello, destinato ai soci che hanno già frequentato una delle ultra trentennali edizione del corso base.

Il corso, naturale proseguimento del percorso iniziato nel corso di primo livello, tratterà ricette e lavorazioni avanzate sia della cucina piacentina che internazionale, in un percorso che passerà, ad esempio, dalla Bomba di riso alla Sella all’Orloff, all’Astice alla Termidor.

Un itinerario sicuramente interessante che consentirà ai cuochi gentlemen di arricchire il loro bagaglio culturale e tecnico e, al termine del corso, di preparare a famiglie ed amici impegnativi, ma squisiti manicaretti.

Così come avviene nel corso di primo livello, dopo ogni singola lezione i frequentatori – uomini e donne di ogni età – gusteranno quanto cucinato insieme ai loro insegnanti, in un confronto “in diretta” sulla riuscita dei piatti preparati. Si tratta di una vera esclusiva dei corsi di cucina dell’Accademia, un valore aggiunto di “prova sul campo” quale feed-back immediato di quanto illustrato ed appreso nel corso della lezione.

Con la collaborazione del socio Ennio De Marco, già impegnato per anni nel campo del catering e vincitore della “Suppera d’Argint” 1981, e con il supporto dei cuochi gentlemen Attilio Cò ed Alberto Paganuzzi, durante la prima lezione è stata presentata ai nostri frequentatori la cottura a bassa temperatura. Salmone, maiale e filetto di Angus sono stati preparati – e degustati – nel corso dell’incontro, seguito con attenzione dai numerosi partecipanti.

“La cottura a bassa temperatura,CBT, – spiegano dall’Accademia di Cucina – è una tecnica che consiste nel cuocere gli alimenti a temperatura costante e controllata, compresa solitamente tra i 55 e i 60 °C. Con la cottura a bassa temperatura il cibo – racchiuso in un sacchetto sotto vuoto, anche con l’aggiunta di spezie e condimenti – si cuoce attraverso il ricircolo del calore che viene trasmesso da acqua mantenuta a temperatura costante, mediante un’apposita apparecchiatura chiamata “roner”; in questo caso non c’è dispersione di succhi, umori e principi nutritivi e le carni restano più tenere e sugose”.

“E’ garantito il risultato di cottura sia al centro dell’alimento che nella parte esterna perché, essendo la temperatura fissata e costante, la cottura non andrà oltre il grado predeterminato. E dunque, nonostante con la cottura a bassa temperatura siano necessari tempi più lunghi e una particolare attenzione alla gestione delle tempistiche, il risultato è qualcosa che soddisfa sia gli esecutori che i consumatori”.

L’Accademia della Cucina Piacentina, presieduta dal Prof. Mauro Sangermani, è uno dei sodalizi più consolidati nel panorama associazionistico cittadino, realtà fondata nel lontano 1963 e con all’attivo centinaia di manifestazioni in occasione di eventi benefici, anche in collaborazione con altre società, ma sempre nello spirito e nell’ottica di conservare e tramandare la cultura eno-gastronomica locale, non disgiunta però da sperimentazioni ed evoluzioni, in base alle sempre maggiori informazioni nutrizionali che la scienza ha evidenziato in questi anni.

Un’associazione formata esclusivamente da veri cultori ed appassionati della cucina, che vede la sua “punta di diamante” nei cuochi gentlemen che si alternano ai fornelli della sede; i soci che cucinano sono definiti cuochi “gentlemen” perché nessuno di loro si occupa professionalmente di cucina, ma sviluppano la loro passione imbandendo, con attenzione e cura, le diverse preparazioni servite poi agli iscritti ed agli ospiti.

Per ogni informazione telefonare al nostro Segretario al nr. 331 2880404, oppure inviare un’e-mail a: accademiacucinapiacentina@tin.it o seguire le informazioni sempre aggiornate sulla pagina facebook dell’Accademia e su Instagram #accademiadellacucinapiacentina #accademaicucinapiacentina

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