Anna Frank, il laboratorio creativo per dare un “approdo” agli studenti stranieri

A scuola per ri-conoscersi: un’esperienza di consapevolezza e crescita per gli alunni della Scuola Secondaria di Primo grado “Anna Frank” di Piacenza

Anche per il 2018 Piacenza si è confermata città dell’Emilia Romagna con la maggior percentuale di studenti stranieri, oltre il 20%, fra le prime in Italia (dati Dossier Statistico Immigrazione 2018); un mondo variopinto che ogni giorno entra nelle scuole per imparare e crescere.

Sono bambini e ragazzi che vivono a cavallo di due o più culture, che possono comunicare in due o più lingue, che mediano continuamente tra stili di vita diversi. Molti di loro non sono nati in Italia e imparano sui banchi di scuola la lingua, la cultura, le usanze del nostro Paese, con tanta fatica, ma spesso con una determinazione encomiabile.

In città ormai da tempo sono attivi percorsi di mediazione e alfabetizzazione rivolti a tali alunni e i relativi corsi di formazione per gli insegnanti, in collaborazione con il Comune di Piacenza e con le associazioni (Sentieri nel mondo) e cooperative (Mondi aperti).

Quotidianamente molti  docenti cercano di lavorare in modo interculturale nelle proprie classi, insegnano a comunicare e a studiare in italiano, conducono ad immergersi nella nostra cultura, curano la dimensione educativa e sociale non meno di quella didattica.

Ma qualche anno fa, presso la sede Frank della Scuola Media Faustini-Frank, è nata una nuova iniziativa. I ragazzi arrivati da pochi mesi o negli ultimi anni ci ponevano una sfida ulteriore: aiutarli a “cucire” passato e presente per aprirsi al futuro.

laboratorio mediazione culturale Anna Frank

Chi arriva da un altro paese per molto tempo rimane letteralmente muto nel gruppo dei pari, comprende poco o nulla di ciò che gli accade intorno; è una fase dura, ma temporanea. Il vissuto emotivo, interiore, che accompagna la migrazione, invece, rischia di restare bloccato dentro per molto più tempo: con chi condividere un’avventura che la maggior parte dei compagni non ha vissuto e per la quale mancano le parole per esprimersi? Il guanto era gettato, nessuna richiesta esplicita ovviamente, ma a voler guardare era ed è a caratteri cubitali.

Da tutto questo è nato il laboratorio “Percorsi e approdi”: da quasi 4 anni, settimanalmente, riunisce i ragazzi di recentissima immigrazione, inseriti nelle varie classi, con lo scopo di  aiutarli a integrare l’esperienza migratoria nel percorso di crescita volto a costruire la propria identità. Vi collaborano due insegnanti e alcune mediatrici culturali dell’Associazione Sentieri nel mondo (grazie alla condivisione del progetto con il Comune).

In modo semplice ma il più possibile creativo, attraverso linguaggi diversi –iconico, musicale, pittorico…- materiali differenti –cartelloni, video- lettura di poesie e brevi racconti,  conoscenza di biografie significative, pratica di giochi ed esperienze laboratoriali in genere, l’uso (anche) della propria lingua madre, si crea uno spazio in cui la storia personale ha piena cittadinanza.

laboratorio mediazione culturale Anna Frank

Spesso i ragazzi prima scoprono che ci sono altri compagni che stanno vivendo la migrazione e poi che è possibile condividere sia l’esperienza migratoria che la dignità delle proprie origini. In questo modo si valorizzano le culture e le diverse lingue; la ricaduta si misura nel miglioramento delle competenze in italiano, nella possibilità di stringere nuove amicizie, nell’arricchimento umano, nel benessere scolastico e personale.

Il laboratorio del 2017-18, il cui tema erano i “diritti e doveri dei ragazzi”, si è concluso con la realizzazione di un video e l’allestimento di una mostra: i ciceroni erano i partecipanti stessi al laboratorio che hanno raccontato e fatto sperimentare il percorso svolto durante l’anno agli altri alunni della scuola.

Il risultato non è mancato: ascoltare ragazzi, di solito ancora in difficoltà con la lingua italiana, parlare in modo sciolto davanti alle classi ha lasciato a bocca aperta perfino qualche collega e sicuramente è stata un’iniezione di fiducia in sé per ciascun alunno!

Franca Molinari, insegnante

Le foto allegate sono riferite al laboratorio 2018-19 sui valori

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