Prima assemblea di Fridays For Future Piacenza, obiettivo coordinarsi per il futuro

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Chi pensava (o forse sperava?) che la protesta globale di giovani e meno giovani contro il cambiamento climatico si esaurisse in una variopinta manifestazione di piazza per saltare allegramente un giorno di lezione, si sbagliava.

Il movimento ambientale nato sulla scia degli scioperi intrapresi dalla sedicenne svedese Greta Thunberg contro la passività attualmente riservata alla crisi climatica del pianeta, Fridays For future non solo infatti non si spegne, ma rinvigorisce in peso e spessore “istituzionalizzandosi”.

Il movimento intende quindi ora rappresentare una vera e propria organizzazione di salvaguardia ambientale, in costante confronto con politica e istituzioni, dove gli obiettivi di tutela locale si integrino e si coordinino con quelli nazionali ed Europei.

E la sfida viene accolta anche a Piacenza, dove questa sera, martedì 9 aprile, alle 21 si terrà la prima assemblea cittadina di Fridays For Future, per discutere insieme a tutti i partecipanti dei prossimi passi da seguire. Per provvisoria mancanza di sede ufficiale, la riunione sarà ospitata dal circolo piacentino di Legambiente, in via Giordani 2, con particolare attenzione all’Assemblea Nazionale Costituente di Fridays For Future, in programma a Milano sabato 13 aprile.

Luca Casana, fondatore di Fridays For Future Piacenza, spiega il senso dell’incontro, accennando alle future strategie che la città intende adottare. “La riunione è aperta a tutti i cittadini che desiderino partecipare alle attività di Fridays For Future Piacenza – spiega -.” Fridays For Future Piacenza è nata per mia iniziativa, supportata dal mio amico Gabriele Fugazzi che ha deciso di portare avanti questo progetto insieme a me creando subito la pagina facebook e instagram.”

“Finora – continua – ho sempre gestito quasi da solo l’organizzazione dei sit in e delle diverse iniziative, supportato da alcuni ragazzi di Legambiente e insieme ad altri che si sono uniti alla causa dopo il 15 marzo. Ma adesso ho bisogno di sempre più persone, per un miglior aggiornamento dei social network e un’azione più capillare ed efficace di Fridays For Future sul territorio”.

“L’assemblea sarà quindi occasione per attribuire ruoli diversi ai partecipanti, quali – ad esempio – tenere contatti per la promozione di iniziative di sensibilizzazione ambientale all’interno degli istituti scolastici o aperte a tutta la cittadinanza. Oppure ancora gestire in modo propulsivo e razionale le pagine web”.

“Scopo primario dell’assemblea serale – conclude poi il giovane attivista – sarà poi quello di nominare un portavoce di Fridays For Future Piacenza, che partecipi all’Assemblea Nazionale Costituente di Milano; l’obiettivo è dare così un’idea di come secondo noi piacentini l’organizzazione nazionale di Fridays For Future dovrà essere. Milano vuole infatti redigere uno statuto italiano del movimento, che funga da guida alle azioni future di ogni singola città italiana”.

Di fronte a un tale fiorire di idee, consapevoli, chiare e concrete – se non altro come ferma decisione a tentare di agire e non mollare – vale davvero la pena di continuare a interrogarsi sulla limpidezza di Greta e dei giovani che la seguono, piuttosto che concentrarsi sui problemi reali e sul modo di affrontarli?

Solo un atteggiamento asfittico e rancoroso può preferire la teoria del complotto, alla strategia dell’azione.

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