Il Bitcoin torna a crescere: perché è il momento giusto per comprare la valuta digitale e come farlo

Più informazioni su

Dopo il Rally asiatico di aprile, il mercato Bitcoin è in forte crescita, più del mercato del petrolio e oro, passando in poco tempo da un valore di $4,130 a $5,300. Considerando che dal 1° gennaio 2019 il BTC ha visto un rialzo del 40%, superando la brutta performance generale registrata nel corso del 2018. Dietro a questa forte crescita improvvisa c’è un misterioso ordine dal valore di 100 milioni distribuito su varie piazze che scambiano le monete digitali.

Nel corso del 2017 il mercato Bitcoin ha visto la fioritura, registrando una crescita senza precedenti. Infatti, le quotazioni da un valore di 800 dollari hanno raggiunto un picco di 20.000 dollari. Chi compra Bitcoin può avere molti vantaggi, ma tutti i tipi di operazioni finanziare comportano dei rischi, poiché è un settore che richiede specifiche conoscenze del mercato azionario. Per questo cercheremo di elaborare un quadro completo su questo nuovo mezzo di scambio.

Una valuta digitale quasi neonata

Le criptovalute sono delle monete digitali, come il Bitcoin. Ma quest’ultima è stata creata da un fondatore anonimo, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Addirittura, si pensa che egli aderisca a un gruppo di Hackers che hanno creato la valuta digitale per contrastare il dominio di autorità che dettano le regole generali per la circolazione di moneta cartacea.

La moneta digitale entra nel mercato nel 2009. Il suo simbolo è ฿, e nei mercati viene utilizzato anche BTC o XBT. La tecnologia alla base del mercato Bitcoin, ovvero la blockchain funziona in modo tale da avere una gestione digitalizzata della valuta. Questo significa che la moneta bitcoin non viene creata da una banca centrale, che produce e immette nel mercato nuova moneta (come accade con le monete oggi in tutti i Paesi); al contrario nel caso dei Bitcoin le monete vengono conservate all’interno di vastissimi database condivisi e attraverso sistemi avanzati di crittografia rendono possibile tracciare le transazioni, generare nuove monete, distribuirle ai proprietari e effettuare transazioni.

Una lenta conquista del mercato

Gli investitori principali nei mercati azionari, come il miliardario George Soros, e Jamie Dimon, CEO della JP Morgan, inizialmente si sono posti in un modo molto ostile nei confronti delle criptovalute. Infatti, entrambi gli investitori inizialmente avevano bocciato gli investimenti in Bitcoin. Alla fine di gennaio 2018, Soros, ha sostenuto che le criptovalute potrebbero essere una possibile causa di bolle speculative. Invece, Dimon ha minacciato di licenziare chi tra i suoi dipendenti compra Bitcoin. Entrambi gli investitori, hanno cambiato la propria marcia, e hanno deciso di investire in questa moneta attraverso i propri fondi.

Come investire in Bitcoin?

Il Bitcoin è una moneta perfettamente tracciabile, a differenza delle monete legali. Ovvero, si è sempre a conoscenza di quante unità sono in circolazione, perfettamente prevedibile e conosciuta dai soggetti proprietari. Per scambiare bitcoin, basta andare sul sito ufficiale di bitcoin e trasferire l’ammontare di valuta desiderato attraverso un codice identitario appartenente a ogni soggetto. L’acquisto di Bitcoin o la vendita funziona come lo scambio tradizionale nelle valute legali. Quindi, per investire in Bitcoin online basta scegliere un broker, creare un conto online di trading ed investire. È possibile possedere questa moneta virtuale, attraverso una e-mail e password, che può essere utilizzata per pagare beni e servizi con le società convenzionate.

Perché investire in Bitcoin?

Come il petrolio e l’oro, il Bitcoin è un bene scarso, da ciò è dovuto il suo alto valore. Nel mercato, l’investitore compra Bitcoin per un valore che supera i 5000 €.  Attraverso questa valuta digitale è possibile trasferire moneta in tutto il mondo con una e-mail, ma l’unico limite deriva dal fatto che la criptovaluta non è disponibile in ugual misura in tutti i paesi. Poiché, il suo utilizzo è fortemente legato all’accesso a una rete internet. Inoltre, il Bitcoin attualmente è scambiato con le valute principali, come il dollaro, l’euro e lo yuan cinese. La buona notizia è che il suo valore non è influenzato dalle cattive politiche monetarie governative. La valuta, inoltre, è riconosciuta a livello internazionale sia dagli enti governativi che dai sistemi bancari. Motivo per cui, le leggi che regolano il bitcoin trading sono le stesse che regolano il trading classico. Dopo il Rally di inizio aprile la capitalizzazione di mercato della valuta virtuale è decollata assieme al prezzo e si è riportata oltre gli 84 miliardi di dollari. A detta degli esperti del settore è un mercato ancora troppo piccolo e emotivo, ma molto promettente dopo la ricaduta del 2018.  In conclusione, la criptovaluta sta diventando una parte rilevante della finanza attuale, rappresentando un’opportunità aggiuntiva per investire, che vale la pena prendere in considerazione.

Le informazioni pubblicate su questo articolo hanno finalità informativa, e/o pubblicitaria/promozionale e non sono in alcun modo da intendersi né come consulenza né come sollecitamento all’investimento. Le attività di trading comportano un alto livello di rischio e non sono adeguate a tutti gli investitori.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.