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“In Cattolica cultura inclusiva verso i disabili”: 130 seguiti dal servizio integrazione fotogallery

Aumentare la cultura “inclusiva” nei confronti dei disabili, che in Italia in ambito educativo è già fortemente radicata.

E’ l’obiettivo della terza edizione di “Mettiti nei miei panni”, la giornata organizzata dai Servizi per l’integrazione degli studenti con disabilità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Dalla mattinata di martedì 2 aprile, nella piazzetta della sede piacentina dell’ateneo si è tenuto l’ormai tradizionale appuntamento che invita gli studenti a “calarsi” nei panni delle persone con deficit motori o sensoriali, attraverso percorsi guidati dai volontari sulle carrozzine a rotelle, o opportunamente bendati, o privati momentaneamente dell’udito.

Nelle foto alcuni momenti dell’iniziativa con le prove alle quali hanno partecipato oltre un centinaio di studenti.

Sono 130 gli studenti con disabilità seguiti direttamente dal servizio integrazione della sede piacentina – ha spiegato la responsabile Monica Nastasi – metà dei quali con disturbi di apprendimento. Sono 1380 in tutte le sedi della Cattolica, oltre a quella di Piacenza.

“Questo è un grande risultato per il nostro paese – ha spiegato il delegato del Rettore Luigi D’Alonzo, docente di Pedagogia speciale alla facoltà di Scienza della Formazione – perché abbiamo un sistema inclusivo che funziona in ambito educativo. Ricordiamoci che abbiamo iniziato a includere a scuola le persone disabili negli anni ’70, grazie alla legge abbiamo 50 anni di esperienza positiva”.

“L’obiettivo di questa giornata – ha proseguito – è quello di incrementare la cultura inclusiva già a livello di spazi; la sede di Piacenza della Cattolica è adeguata, ma sappiamo bene che occorre far comprendere non solo le difficoltà dei ragazzi con deficit, ma soprattutto le loro risorse. Abbiamo fortemente voluto anche a Piacenza questa iniziativa perchè ha un significato culturale enorme”.

“Abbiamo un servizio apposito di integrazione che si dedica ai ragazzi con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento e quindi c’è una profonda attenzione ad approfondire i loro bisogni, abbattendo non solo tutte le barriere architettoniche, ma anche quelle di tipo didattico e culturale”.

Alla giornata “Mettiti nei miei panni” ha partecipato la redazione di “Universi” che presto racconterà nella sezione di PiacenzaSera.it dedicata la propria esperienza.

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