Interviene per sedare una lite, agente preso a calci e pugni. Giovane in manette

La polizia interviene per sedare una lite tra due uomini e un agente viene aggredito a calci e pugni.

L’episodio di violenza si è verificato nella notte a Piazzale Marconi: tutto è iniziato intorno alle 4, quando un 43enne originario di Cagliari che dormiva nel sottopasso della stazione ferroviaria sarebbe stato raggiunto da un giovane maliano di 22 anni; quest’ultimo lo avrebbe prima molestato e successivamente aggredito.

I due sono venuti alle mani, e sul posto è intervenuta una volante della polizia: durante le operazioni di identificazione, il giovane straniero ha improvvisamente aggredito uno degli agenti, colpendolo prima con un pugno e, una volta che il poliziotto era finito a terra, con ripetuti calci al volto.

In Piazzale Marconi è rapidamente intervenuta una seconda volante e per il 22enne, pregiudicato per furti e lesioni, sono scattate le manette con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale; per lui anche una denuncia in quanto si trovava a Piacenza nonostante gli fosse stato imposto il divieto dimora. Ora si trova detenuto in carcere in custodia cautelare.

L’agente è finito al pronto soccorso con una frattura ossea nasale. La sua prognosi è di trenta giorni.

Il Prefetto, nel ringraziare gli agenti della Questura “che assicurano sempre la massima professionalità nel loro servizio a favore della comunità piacentina e a garanzia della pacifica convivenza tra tutti i cittadini”, ha fatto sapere che riceverà l’agente in Prefettura non appena le sue condizioni fisiche lo permetteranno.

SIAP “BASTA VIOLENZA CONTRO CHI INDOSSA UNA DIVISA” – “Ancora gratuita violenza contro agenti di polizia. Siamo alla disperazione, siamo stanchi di essere trattati come bestie: questi comportamenti violenti che stanno diventando quotidiani, sono il segno di una politica perbenista e buonista che ha permesso e permette di usare violenza contro le donne e uomini dello Stato che ogni giorno effettuano il proprio lavoro al servizio della comunità per pochi spiccioli”.

E’ la denuncia del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), per voce del segretario provinciale Sandro Chiaravalloti, sull’episodio di violenza che ha visto coinvolto, suo malgrado, un agente della questura.

“Organizzeremo noi, se necessario, – prosegue Chiaravalloti – una sfilata-fiaccolata nella via delle Novate dove è situato il carcere della città, per sensibilizzare sul fatto che chi ci entra sconti tutta la sua pena, soprattutto quando viene usata violenza gratuita contro chi rappresenta il nostro Paese e indossa i nostri colori segno di libertà e democrazia, che viene celebrata proprio domani 25 aprile”.

“Non si può accettare ulteriormente che chi indossa una divisa al servizio della democrazia e della libertà sia bersaglio di violenti che meritano solo la galera nel pieno rispetto dei diritti umani. Pertanto, nei prossimi giorni, – conclude Chiaravalloti – convocherò la segreteria e il direttivo Siap di Piacenza e in quella sede decideremo quali iniziative intraprendere a difesa di chi con abnegazione e sacrificio è al servizio dei cittadini quotidianamente”.

Lega: “Basta con le aggressioni alle Forze dell’ordine, l’immigrato venga espulso” – “Se ci fosse stato il Decreto sicurezza al momento del suo ingresso in Italia, quell’immigrato non sarebbe stato qui, non avrebbe aggredito i poliziotti né avrebbe fatto danni sul nostro territorio”.

I parlamentari della Lega, Elena Murelli, Pietro Pisani e il consigliere regionale Matteo Rancan intervengono sul brutale episodio che ha visto un agente della Volante colpito al volto con calci e pugni e a cui è stato rotto il setto nasale.

“Questa persona – affermano i rappresentanti del Carroccio – invece di ringraziare chi lo ha accolto, ha colpito anche quando era a terra un poliziotto. Siamo vicini all’agente, a cui auguriamo una pronta guarigione”.

“La violenza contro le Forze dell’ordine da parte di immigrati sta raggiungendo livelli preoccupanti. Di questa immigrazione non sappiamo che farcene – continuano gli esponenti leghisti – e dopo la sentenza auspichiamo che gli venga revocato il permesso e che venga espulso dal Paese».

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