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Linea di Confine, tre spettacoli al San Matteo per la rassegna di teatro amatoriale

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Il Gruppo Teatrale Quarta Parete organizza, con il patrocinio del Comune di Piacenza, la tredicesima edizione della rassegna teatrale “Linea di Confine”.

La rassegna è in programma al Teatro San Matteo, spazio oramai identificato come il luogo deputato per le produzioni dei gruppi teatrali della città. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21 (ingresso 7 euro).

Quarta Parete è un gruppo teatrale amatoriale: “Questa tredicesima edizione – spiegano – è quindi un traguardo decisamente significativo per una rassegna di teatro organizzata da una realtà non professionista, alle prese con le attuali difficoltà del “proporre cultura”. Difficoltà ancora più evidenti proprio per le piccole realtà locali”.

L’obiettivo di “Linea di Confine” è quello di “offrire una possibilità di confronto per realtà teatrali non professioniste che spesso non hanno l’opportunità di uscire dagli stretti confini del proprio territorio” per “dimostrare come anche compagini amatoriali siano in grado di realizzare prodotti teatrali di qualità”.

Nelle precedenti edizioni la rassegna ha ospitato gruppi emiliani, lombardi, liguri, piemontesi, veneti, friulani; quest’anno il calendario propone tre spettacoli, che spaziano per tema e genere in diversi ambiti teatrali, creando ancora una volta una mappa curiosa e accattivante.

Si parte martedì 30 aprile con lo spettacolo “Non è stato inutile“, proposto dal Laboratorio Teatrale Follemente, che fa capo all’Istituto Commerciale Romagnosi. Il testo, elaborato da Paola Cordani per la regia di Stefania Zanfrisco, è un esempio di teatro civile che sviluppa il tema della memoria in relazione alla storia recente del nostro Paese e, nello specifico, della nostra città. Dodici giovani studenti mettono in scena un puzzle di ricordi, fotografie e riflessioni, dove si alternano dolori e speranze.

Sabato 4 maggio sarà la volta del Laboratorio Terzo Millennio di Cengio (Savona), che presenterà “Sesso e Gelosia”, brillante commedia del franco-canadese Marc Camoletti. Commedia degli equivoci, zeppa di gags e di colpi di scena, con uno stile che richiama lo spirito di Feydeau. Per il gruppo savonese, molto affiatato, si tratta di un felice ritorno: il divertimento è garantito.

Il quarto e ultimo spettacolo è di Quarta Parete, che affronta un testo dell’autore Samy Fayad, di origine libanese, ma trapiantato a Napoli sin dalla tenera età. Si tratta di “Come si rapina una banca“, titolo spiazzante per una commedia sull’arte di arrangiarsi ambientata a Napoli in un contesto di povertà e marginalità sociale. La vicenda, dai toni grotteschi, è portata in scena da una folta squadra di attori, sotto la guida di Tino Rossi. Lo spettacolo sarà presentato il 31 maggio e il 1 giugno, con due diversi cast.

La rassegna si presenta quindi anche quest’anno sicuramente articolata e chiede – l’appello degli organizzatori – una volta di più al pubblico piacentino una partecipazione adeguata, “perché il fare teatro ha bisogno dell’incontro fra attore e spettatore”.

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