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Dopo l’ispezione Bankitalia impone il cambio dei vertici di Banca Centropadana

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La Banca d’Italia ha imposto alla Banca di Credito Cooperativo Centropadana il cambio di tutto il consiglio d’amministrazione.

A partire dal presidente l’avvocato Serafino Bassanetti, alla guida dell’istituto da 38 anni, che chiuderà il suo mandato il 26 maggio, giorno dell’assemblea dei soci.

La Bcc oggi è una realtà con 52 filiali divise in 6 province (Lodi, Alessandria, Pavia, Piacenza, Milano e Cremona) e tre regioni (Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte) oltre 18mila soci.

Il diktat di Bankitalia – secondo quanto riportato da vari media di Lodi – non lascia interpretazioni e chiede di “dare discontinuità allorgano di controllo della banca”.

Gli ispettori della Banca d’Italia hanno trascorso quattro mesi, da novembre a febbraio, negli uffici della banca per controllare i dati registrati negli ultimi anni e la situazione di bilancio.

Banca d’Italia ha sancito di fatto l’incandidabilità dei consiglieri di amministrazione uscenti di Bcc Centropadana che hanno rivestito questa carica nei due ultimi mandati: significa che non potranno presentarsi per guidare ancora la banca all’assemblea dei soci del 26 maggio.

Con ogni probabilità verrà presentata una lista alternativa all’attuale gestione, lista che sarà ispirata dal nuovo gruppo bancario nazionale a cui Centropadana ha aderito, Iccrea Banca.

Tra le numerose fusioni concluse da Bcc, anche quella con la piacentina Banca Farnese.

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