Resistenza, al Cinefox di Caorso uno spettacolo per ricordare i ragazzi del ’26 video

La Sezione Anpi di Caorso, insieme al Comitato Provinciale Anpi – Piacenza e al Museo della Resistenza Piacentina presentano per la serata di mercoledì 24 aprile al Cinefox di Caorso (ore 21) lo spettacolo teatrale “Resistenti – Leva militare ‘926”, un racconto di Roberta Biagiarelli e Francesco Niccolini.

LO SPETTACOLO – L’attrice-autrice Roberta Biagiarelli ci riporta alla forza ideale dei ragazzi che si batterono contro il fascismo. Ne abbiamo davvero bisogno, perché nei tempi della crisi economica e morale, che genera insicurezza e paura, aleggia di nuovo attorno a noi il fascino dell’identità, del nazionalismo escludente, di cui due guerre mondiali e il fascismo sono stati i figli nel Novecento.

Nel territorio piacentino e in Italia si moltiplicano movimenti organizzati identitari e neofascisti. Allora occorre ritornare alla fonte, a rimeditare la tempra morale e politica della scelta antifascista. Essere antifascisti è decidere di opporsi al potere quando si fa ingiusto, quando nega la dignità della persona, non solo del lavoratore.

E’ schierarsi dalla parte del più debole, di chi è meno difeso perché ha poco potere, economico, culturale, o appartiene alla nazionalità “sbagliata”. E’ battersi per la libertà di tutti, non solo dei privilegiati, ovvero battersi per l’uguale dignità di tutti gli esseri umani e farsene carico.

I ragazzi della classe 1926 ci hanno insegnato che è possibile non perdere la nostra umanità profonda. Lo fecero rischiando consapevolmente ogni giorno della loro Resistenza al potere e alla discriminazione e amando la vita con gioia ogni giorno, solo come vita libera e giusta.

Uno dei ritratti partigiani messo in scena da Roberta Biagiarelli nello spettacolo ricorda la staffetta “Stella”. In lei, che ride felice sulla canna della bicicletta del suo amico partigiano Cattadori, ritroviamo quello spirito resistente che osò sognare – come scrive il motto ANPI 2019- semplicemente “ l’ umanità al potere”

Rivivere quelle vite di ragazzi sia anche questo il nostro modo di festeggiare il 74° anniversario della Liberazione.

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