A Vinitaly esposte le “terre” del Gutturnio provenienti dalla Val d’Arda foto

Anche le terre del noto rosso piacentino sono finite nella maxi esposizione di Casa Coldiretti al Vinitaly di Verona di fronte all’ingresso principale Cangrande. Una mostra per conoscere i terreni dai diversi colori, origini e consistenze provenienti da tutta la Penisola, da cui nascono i 405 vini Doc e Docg italiani.

“Il futuro dell’agricoltura italiana ed europea dipende dalla capacità di promuovere e tutelare le distintività territoriali che sono state la chiave del successo nel settore del vino dove hanno trovato la massima esaltazione”, afferma il presidente provinciale di Coldiretti Piacenza Marco Crotti, nel sottolineare che la “biodiversita è un patrimonio del Made in Italy che va valorizzato e difeso anche a livello internazionale”.

Le terre della Val d’Arda finite in mostra provengono dall’azienda agricola “Loschi Enrico” di Bacedasco Alto di Castell’Arquato nella nota zona della Riserva naturale dei fossili del Piacenziano. In esposizione a Verona anche il frutto di quei terreni, la bottiglia di “Gutturnio Superiore Le Rivette” ottenuto dal vigneto “La Muta”.

Al Vinitaly gli eventi di casa Coldiretti proseguono e sarà presentata l’analisi sulla “Svolta green nel bicchiere” con i numeri sull’evoluzione del biologico in vigna. Il tema sarà al centro di un incontro in programma alle 15.00 promosso da Coldiretti e Federbio nella Sala Rossini del Centro servizi Arena. Saranno presenti, tra gli altri, il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella e il presidente di Federbio Paolo Carnemolla.

Tra le cantine piacentine che hanno scelto il biologico c’è “Campana” di Ciriano di Carpaneto, che a Verona presenta la linea “Nato BIO”.

Il mondo bio, non solo legato ai vini, sarà al centro del convegno di questo venerdì 12 aprile organizzato in collaborazione con Terrepadane. Appuntamento dalle 9.30 nella sala Arazzi del Collegio Alberoni di Piacenza, dove a confronto interverranno relatori di spicco, quali Paolo Carnemolla, presidente Federbio, Marco Trevisan, preside della Facoltà di Scienze Agrarie dell’Università Cattolica e di Stefano Masini, responsabile nazionale del settore Ambiente di Coldiretti. (nota stampa)

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