100 e 200 euro, ecco le nuove banconote “anti falsari”. In circolazione dal 28 maggio

Nella splendida cornice di Palazzo Mandelli, sede piacentina della Banca D’Italia, nel pomeriggio di mercoledì 8 maggio sono state presentate ufficialmente le nuove banconote da 100 e 200 euro della “serie Europa” che entreranno ufficialmente in circolazione a partire dal 28 maggio prossimo.

Si andrà così a chiudere questo ciclo voluto dalla BCE (Banca Centrale Europea), in unione alle Banche Centrali Nazionali, per rendere sempre più sicuro il contante da eventuali azioni di contraffazione; azione che, inoltre, non prevede il rinnovo della banconota del taglio di 500 euro (quelle attualmente in circolazione tali rimarranno e conserveranno il loro valore nominale).

I massimi vertici della filiale di Bankitalia Piacenza, la direttrice Carmela Lanza e il vicedirettore Gennaro Marrone hanno illustrato le caratteristiche tecniche dei nuovi biglietti agli intervenuti, dalle autorità civili e militari cittadine ai rappresentanti del mondo bancario locale.

Dopo la presentazione delle nuove banconote ha preso la parola Roberto Mecarelli, addetto all’Ufficio Divisione e Servizi di pagamento della filiale di Bankitalia, che ha illustrato le principali caratteristiche di sicurezza dei due nuovi biglietti: dalla filigrana alla micro scrittura, all’inchiostro che cambia colore a seconda dell’angolazione visiva, all’inchiostro in rilievo, al volto di Europa che appare in controluce. Al termine della spiegazione tecnica le novelle banconote sono state riposte nuovamente nei caveau dove rimarranno custodite fino, appunto, al 28 maggio.

nuove banconote bankitalia

“Rinnovando le banconote circolanti e affinandone la tecnologia – ha spiegato la direttrice Lanza – si va a ridurre drasticamente il rischio di contraffazione da parte dei falsari. L’emissione dei nuovi biglietti della “serie Europa” si è resa necessaria anche in virtù della domanda di contante: dal 2002 (anno in cui è entrato in circolazione l’Euro, ndg) ad oggi, è addirittura triplicata”.

“Particolare attenzione nella realizzazione delle banconote della “serie Europa” è stata data agli ipovedenti – ha sottolineato compiaciuta la direttrice Lanza – sono state infatti inserite caratteristiche tattili tali da far riconoscere facilmente i diversi tagli in Euro”.

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Il vicedirettore Marrone si è invece soffermato sul tema del contrasto al fenomeno della contraffazione enunciando i dati delle banconote false ritirate negli ultimi anni nell’Euro-zona. Nel 2014 sono state ritirate 838mila banconote, 899mila nel 2015, 686mila nel 2016, 694mila nel 2017, 563mila nel 2018.

Da questi dati – se messi a confronto con il volume totale di contante euro in circolazione nel 2018, che è stato di circa 22miliardi di banconote – si desume anzitutto come la percentuale di banconote false, comunque esigia sul totale, sia in diminuzione. Inoltre le nuove caratteristiche di sicurezza introdotte con la nuova “serie Europa”, unite alle indagini serrate da parte delle forze di polizia, stanno sensibilmente riducendo il fenomeno della contraffazione.

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“Un plauso alle forze dell’ordine, che dai sequestri delle banconote falsificate riescono dopo lunghe e complesse indagini a risalire alle stamperie abusive andando così ad evitare che ingenti volumi di biglietti falsi possano essere immessi illecitamente in circolazione”.

Su questo tema è intervenuto anche il maggiore Roberto Erra, del Centro Antifalsificazione monetaria dei Carabinieri di Roma, confermando che “il fenomeno di contraffazione monetaria non mostra dati allarmanti”. “Il 75% dei sequestri penali condotti dalle polizie di tutta Europa avvengono in Italia – ha poi specificato -, e in particolar modo nel napoletano e nella provincia di Caserta, aree in cui alcune tipografie e stamperie s’ingegnano a stampare banconote contraffatte con la protezione e il supporto di organizzazioni mafiose”.

“È opportuno però fare un distinguo – ha precisato – tra chi in modo consapevole e fraudolento intende spacciare un biglietto falso con lo scopo di truffare da che invece ne è vittima inconsapevole. La spendita di banconote false, infatti, è severamente punita dal codice penale. Chi, invece, in modo inconsapevole è venuto in possesso di un biglietto falso è parte lesa”.

“Si prevede pertanto l’archiviazione del fatto, con la compilazione di un modulo che sarà inviato alla Guardia di Finanza e alla sede centrale di Bankitalia, oltre contestualmente al sequestro della banconota sospetta di falso”.

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