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Tra arte e oreficeria, a Piacenza la mostra di Massimiliano Cremonini

Un ritorno alle origini. Così, in estrema sintesi, potrebbe essere definito il vernissage di Rayan Lynch in programma sabato 11 maggio nel cuore del centro storico piacentino, alla bottega orafa di Raffaella Lamanna.

Dopo anni di lavoro a Londra con esposizioni alla Affordable Art Fair, e dopo quella a Cà Zenobio di Venezia e quelle milanesi alla Galleria Arcadia, alla Fabbrica del Vapore e alla breriana Galleria M’Arte, l’eclettico artista piacentino ha infatti deciso di presentare le sue opere e le sue preziose creazioni orafe all’ombra del Gotico.

La storia artistica di Rayan Lynch – alter ego di Massimiliano Cremonini – inizia all’alba del Terzo Millennio. Inebriato dall’aria artistica respirata negli anni giovanili osservando suo padre intento a lavorare al cavalletto o a modellare sculture, Cremonini prova a sperimentare questi estemporanei erudimenti d’arte concentrandosi essenzialmente su tre metalli: ferro, rame e argento.

Il ferro, simbolo di forza, il rame per la sua capacità di assorbire energie negative, e l’argento per la sua caratteristica di diffondere e condurre positività. Dall’ideale matrimonio di questi tre metalli, e dalla vena creativa di Cremonini, nascono sculture, complementi d’arredo e opere da muro, spesso arricchite dall’inserimento di pietre preziose e cristalli minerali.

Opere moderne che richiamano l’antico con un forte accento tribale, oggetti che simboleggiano la visione del mondo e della vita di questo visionario artista, capace di trarre ispirazione dalla propria quotidianità e dal proprio microcosmo. Col passare del tempo, al rame, all’argento e al ferro si aggiungono anche pennellate di accesi colori e piccoli oggetti di uso comune, che si incorporano alla perfezione sui supporti metallici così come una pietra preziosa si incastona su un gioiello.

E proprio l’arte orafa, dagli ultimi due anni, rappresenta la nuova frontiera artistica di Massimiliano Cremonini. Una frontiera raggiunta e oltrepassata grazie agli insegnamenti di Raffaella Lamanna – maestra orafa piacentina stimata ed apprezzata in tutto il mondo – capace di trasmettere a Cremonini i segreti di quel minuzioso lavoro artigianale che precede la nascita di un gioiello. Anelli, orecchini, ciondoli, collane, spille, tutti pezzi unici e irripetibili, tutti di grandi dimensioni – soprattutto gli anelli – e caratterizzati da un denominatore comune: l’unione perfetta tra l’oro e le pietre preziose.

“Gioielli…in arte” è il titolo dell’esposizione che prenderà vita sabato 11 maggio dalle 16,30 in via Sant’Antonino 24 (nel laboratorio e nel cortile interno): esposizione che, per la prima volta, porterà a Piacenza le opere “metalliche” di Massimiliano Cremonini e le sue artistiche creazioni orafe.

Dal 15 maggio al 24 novembre, inoltre, in contemporanea con la Biennale di Venezia, Rayan Lynch esporrà quattro sue opere simboleggianti i quattro elementi – acqua, aria, terra e fuoco – a Cà Zenobio degli Armeni, proprio nel cuore di Venezia. La tappa successiva, a fine anno, porterà invece l’artista piacentino in Cina, lungo la sempre più attuale “Via della seta”.

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