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Commercio in montagna, bando da 800mila euro della Regione “A Piacenza interessati 10 Comuni”

Buone notizie per il commercio. È infatti in arrivo un bando regionale da 800mila euro per gli esercizi commerciali polifunzionali in aree svantaggiate.

“Avevamo promesso di rendere più efficaci le misure a sostegno del piccolo commercio nelle aree montane e periferiche a rischio spopolamento, e così è stato – spiega il consigliere regionale piacentino Gian Luigi Molinari (Pd), relatore del progetto di legge sugli esercizi polifunzionali approvato dall’Assemblea legislativa nel 2017 –. Sostenere queste attività significa mantenere vive le comunità a cui offrono un prezioso servizio”.

“Il bando, da 800 mila euro, (400mila euro per il 2019 e 400mila euro per il 2020), prevede l’assegnazione di contributi per progetti di insediamento e sviluppo di attività in aree a rarefazione commerciale. Si tratta di zone caratterizzate dalla presenza di massimo 3 esercizi per meno di 3.000 abitanti (ovvero con un rapporto di desertificazione dello 0,003%). Sono comprese anche quelle aree con meno di 350 abitanti e un solo esercizio commerciale attivo”.

Le aree sono state individuate dagli stessi Comuni: in Emilia-Romagna sono 462 su 39 comuni in 6 province (24 sono comuni montani). “Ad oggi i Comuni sotto la provincia di Piacenza che hanno comunicato interesse sono il Comune di Cadeo, di Castel San Giovanni, di Vernasca, di Cerignale, di Piozzano, di Fiorenzuola D’Arda, di Farini, di Rottofreno, di Alta Val Tidone e di Ponte dell’Olio” – aggiunge il dem piacentino.

“Si sta però verificando la possibilità di riaprire la candidatura anche ad altri comuni. Gli esercizi dovranno prevedere la vendita al dettaglio di alimenti e bevande insieme ad almeno altre tre attività: commerciale, servizi per abitanti e turisti, attività integrativa ricettiva”.

“Le risorse potranno essere destinate all’acquisizione o ristrutturazione dei locali, all’acquisto di veicoli commerciali, strumentazione e arredo, all’allestimento di punti di informazioni turistici o sportelli di pubblica utilità per la collettività. Copertura anche fino al 30% dell’investimento di spese investimento per scorte. Per ogni esercizio è previsto un finanziamento per un massimo di 40mila euro, con una copertura fino al 60% delle spese. Il bando collegato alla legge regionale non risolve ogni problema della montagna ma è una misura concreta di sostegno a chi crede nel proprio territorio e vuole farlo vivere”.

Nell’assegnazione delle risorse saranno premiate quelle imprese che intendono insediarsi o avviare un esercizio in aree caratterizzate dalla totale assenza di esercizi di somministrazione e vendita al dettaglio di prodotti alimentari; a seguire saranno valorizzate in graduatoria quelle imprese già localizzate che intendono avviare un’attività in aree con massimo due esercizi attivi.

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