Confagricoltura in assemblea a Milano, la delegazione piacentina foto

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ASSEMBLEA NAZIONALE DI CONFAGRICOLTURA: COLTIVIAMO L’EUROPA

Sul palco i grandi nomi della politica e dell’economia, in sala anche la numerosa delegazione piacentina

Si è tenuta oggi l’Assemblea di Confagricoltura. Palazzo Mezzanotte, la storica sede della Borsa Italiana e simbolo dell’economia, è stato il cuore pulsante di una mattinata che ha visto dialogare sul palco Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, con Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria; perché le imprese hanno esigenze comuni. Le istanze, quelle di un Paese che necessita di tornare ad essere competitivo e che nell’agroalimentare ha alcuni dei suoi assett migliori, sono state ascoltate dalla politica che ha partecipato all’invito a partire dai vicepremier Luigi di Maio e Matteo Salvini, intervenuti entrambi, al Vicesegretario del Pd Paola de Micheli, per chiudere con il ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio.

Assenti giustificati, hanno mandato un videomessaggio: Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Ad arricchire la mattinata la testimonianza di imprese eccellenti di Confagricoltura. Nella sala gremita era presente anche una numerosa delegazione piacentina con la componente di Giunta nazionale Giovanna Parmigiani, il presidente di Confagricoltura Piacenza Filippo Gasparini, il vicepresidente Giovanni Lambertini, il tesoriere Stefano Repetti e numerosi componenti del Consiglio direttivo insieme al direttore Marco Casagrande.

“La futura Pac deve mettere in concorrenza alla pari le singole nazioni dell’Ue, perché abbiamo un’Europa che ancora permette di avere diverse velocità all’interno del mercato unico”. Con queste parole Massimiliano Giansanti ha chiesto una Politica Agricola Comune ambiziosa, che non risenta, in termini di budget, della Brexit. Tra i temi discussi, le imminenti elezioni comunitarie. “L’agricoltura italiana non ha bisogno di meno Europa; bensì di un’Europa più forte e coesa, con un ruolo più incisivo e propositivo dell’Italia” – ha sottolineato Giansanti. “Le prospettive dell’economia italiana e della nostra agricoltura – ha continuato – sono strettamente legate al futuro dell’Unione Europea, ma questo futuro è incerto.

La nostra proposta è di imboccare la strada verso un’Unione sempre più vicina ai bisogni dei cittadini e delle imprese. Negli ultimi anni abbiamo avuto Ministri dell’Agricoltura che hanno gestito emergenze, mentre noi abbiamo bisogno di un piano strategico che traguardi almeno il prossimo quadriennio della Pac nell’ottica di favorire lo sviluppo delle produzioni agricole comunitarie e soprattutto italiane”.

“Siamo orgogliosi di questa Assemblea – ha commentato Gasparini – che ha portato alla politica di primo piano le reali necessità delle imprese. Auspichiamo che sia davvero l’inizio di una nuova fase in cui la centralità del contributo che noi imprenditori agricoli offriamo quotidianamente allo sviluppo del Paese venga riconosciuta anche nell’agenda economico-politica della Nazione”.

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