L’Everest ospita Milano, Bianchi: “Vogliamo ripagare i tifosi per il sostegno”

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Dopo il tonfo casalingo di sabato scorso contro l’Aquatica, diretta concorrente dell’Everest per la conquista del secondo posto valido per lo scontro secco in quel di Ostia contro la prima classificata del girone Puglia, il Piacenza sabato ricomincia la sua stagione con la quinta giornata di ritorno, ospite la Canottieri Milano.

Sono cinque i punti di vantaggio sui torinesi e sette ancora le partite da disputare per arrivare a fine stagione: il Piacenza dovrà raccogliere tutte le sue forze se vuole arrivare il 13 a giocarsi la promozione in B. Uno dei protagonisti di questa comunque fin qui stupenda stagione del settebello piacentino è Riccardo Bianchi, classe 1997 “storico” giocatore del Piacenza.

Dunque non è andata propriamente bene sabato scorso; che cosa non ha funzionato?

Secondo la mia opinione personale sono stati due i problemi: il non essere cinici nel primo tempo, quando su quattro espulsioni guadagnate non siamo riusciti a realizzarne neanche una, e la svogliatezza e la mancata concentrazione con cui abbiamo affrontato gli ultimi due tempi, forse per il favorevole ma temporaneo risultato di 7-3, che ci hanno portato ad avere poca attenzione nella fase difensiva e un po’ di confusione in quella offensiva.

Capita un po’ troppo frequentemente di subire reti a con tiri dal perimetro da parte dei giocatori più esperti delle varie squadre. Sei d’accordo?

Sì, è naturale che i giocatori più esperti siano quelli più propositivi nella fase offensiva; una nostra grande mancanza dimostrata diverse volte nel corso delle partite è quella di non essere aggressivi nella fase difensiva e la mancata copertura del primo palo, zona non di pertinenza del portiere.

Dopo sabato il vantaggio sull’Aquatica, che poteva essere di undici punti, si è ridotto a cinque lunghezze. Cosa cambia?

La concentrazione e la determinazione a vincere le partite non deve assolutamente mancare, sia che il vantaggio sia di cinque che di undici punti. È naturale che questa condizione ci metta meno tranquillità, ma sono sicuro che la squadra reagirà nel migliore dei modi e insieme come un vero gruppo riusciremo a raggiungere l’obiettivo preposto a inizio stagione.

Come e dove potete migliorare per questo finale di campionato, comunque ancora lungo?

Sono convinto che le qualità tecniche e fisiche non manchino alla squadra. Dobbiamo cercare di essere più tranquilli e non frettolosi durante la fase offensiva e più uniti, aiutandoci l’un l’altro, durante la fase difensiva. 

Sabato prossimo arriva un avversario che per chi ambisce ad uno spareggio-promozione non dovrebbe impensierire…

Come detto, la concentrazione e la voglia di vincere deve essere la stessa per tutte le partite, sia che la squadra sia di alta o bassa classifica.

Siete sempre seguiti da un numeroso ed affezionato pubblico che tu costantemente ringrazi dopo ogni gol. Cosa vorresti dire ai tifosi?

Tutta la squadra vorrebbe ringraziare il pubblico che ci sostiene durante le partite, casalinghe e non. Senza di loro l’atmosfera non sarebbe la stessa. Sono fiducioso e convinto che il loro tifo sarà ripagato nel migliore dei modi.

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