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Ghilardelli (Lega): “In Europa per tutelare l’agroalimentare italiano”

“Stop alle contraffazioni!”. E’ con questo slogan che Manuel Ghilardelli, candidato della Lega alle elezioni europee nella circoscrizione Nord Est (Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige) del prossimo 26 maggio, lancia la sua sfida a Bruxelles in occasione del tour di questi giorni, che lo vede impegnato in una serie di incontri organizzati dalla Lega.

Oggi pomeriggio, 2 maggio, insieme al Ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio e Alan Fabbri, consigliere regionale in carica e candidato sindaco a Ferrara, hanno affrontato, tra i tanti argomenti, anche il tema delle contraffazioni alimentari.

Quarantadue anni, Ghilardelli è da 10 anni sindaco di Ziano Piacentino, il paese più vitato d’Europa, che fa della produzione vitivinicola e dell’agroalimentare – qui è insediato anche il pancettificio più grande del continente – due dei punti di forza del tessuto socioeconomico. Ghilardelli conosce il lavoro e l’impegno degli agricoltori italiani nei campi, spesso frustrato dalle norme e dai cavilli europei.

“Corro alle prossime elezioni europee per difendere a Bruxelles gli interessi degli italiani e tra i primi impegni che intendo assumermi è la lotta alle contraffazioni e la riconoscibilità europea del cibo Made in Italy. I piacentini, così come i ferraresi, i modenesi e tutti i connazionali, sono stanchi di vedersi imporre delle leggi senza capo né coda, senza tenere in considerazione la nostra storia, la nostra cultura e la nostra tradizione”.

“L’Europa mentre da un lato impone alla produzione agroalimentare italiana lacci e lacciuoli che frenano notevolmente la nostra capacità di produrre ed esportare, dall’altro è molto più lassista verso altri Stati dove non si fanno scrupoli a immettere sul mercato prodotti copiati dall’eccellenza Made in Italy ma certamente senza le stesse garanzie di qualità pretese dai nostri produttori. La contraffazione uccide ogni anno 110mila posti di lavoro costando allo Stato un minor gettito fiscale di 1,7 miliardi”.

“L’enogastronomia italiana – prosegue Ghilardelli – non è solo un’eccellenza in sé, ma sta sempre di più diventando un traino per il turismo. Sempre di più le persone decidono le proprie destinazioni turistiche in base ai prodotti agroalimentari e culinari che possono trovare sul posto. Il mio impegno in Europa sarà anche quello di tutelare le nostre eccellenze agroalimentari che possono essere un ottimo strumento di marketing per la promozione del territorio”.

“Il cibo italiano e l’Italia – conclude il candidato della Lega – devono continuare ad essere il sogno di tutti. Dobbiamo ribellarci a chi da Bruxelles vorrebbe mettere il freno a tutto ciò. Il 26 maggio possiamo finalmente ribellarci a questa Europa votando la Lega”. (nota stampa)

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