Ghilardelli (Lega): “Serve una politica concreta per difendere i nostri confini”

“Per un Comune come Caorso, occuparsi di sicurezza non è mai stato facile. Fortunatamente oggi abbiamo un Governo che sostiene i piccoli enti”.

Così Manuel Ghilardelli, candidato con la Lega al Parlamento europeo alle prossime elezioni del 26 maggio, che conosce bene le difficoltà delle piccole comunità in quanto sindaco di Ziano Piacentino. Ghilardelli è stato ospite di Roberta Battaglia, attuale primo cittadino di Caorso in quota Lega e candidata per il secondo mandato.

Insieme a loro Guido Guidesi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta. Tema della serata: la sicurezza. Un argomento molto sentito a Caorso: risale allo scorso marzo, infatti, la maxi operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di decine di sinti, residenti nel campo nomadi del Comune. Sinti accusati di aver allestito una vera e propria organizzazione criminale il cui capo era arrivato addirittura a minacciare il sindaco Battaglia.

“Con il sistema dell’accoglienza di questi anni, i Governi precedenti hanno reso insicure le nostre città, affollando le strade di richiedenti asilo lasciati allo sbando. E quando i cittadini confessavano di sentirsi insicuri, il Pd sosteneva che fossero vittime di un clima di paura fomentato dalla Lega. Oggi, però, nelle aree verdi e negli edifici abbandonati abbiamo spacciatori e bande che si fanno la guerra”, ha aggiunto Guidesi.

“Su questo tema il Governo ha preso decisioni che dimostrano la vicinanza alla popolazione – ha chiosato Ghilardelli – in primis la riduzione del contributo per ogni cosiddetto profugo ospitato, da 35 a 21,5 euro. Notiamo che dopo questa riforma molte cooperative si sono già ritirate dal programma di accoglienza: forse non avevano così tanta umanità come volevano far credere, a quanto pare era proprio questione di business”.

Ghilardelli e Battaglia

“La sicurezza sarà una mia priorità se dovessi approdare a Bruxelles – continua Ghilardelli – abbiamo la necessità di fermare gli sbarchi. Ma non da soli: è doverosa un’azione coordinata e seria tra tutti i Paesi, non inutili interventi a spot. Serve una politica concreta a livello europeo per difendere i nostri confini: questo è basilare se vogliamo essere un’Unione dei popoli. Perché fino ad oggi abbiamo assistito a un’Europa fondata su interessi economici e banche”.

“Ma l’Europa deve essere più vicina anche agli enti locali. Uno dei miei obiettivi è la creazione di uno sportello dove gli amministratori dei piccoli Comuni possano trovare facilmente informazioni sui bandi e sulle opportunità messe sul piatto da Bruxelles. Siamo stanchi di ricevere notizie di bandi a dieci giorni dalla loro scadenza, impossibilitati quindi a partecipare”.

Dall’attenzione per le realtà locali si passa alla difesa del Made in Italy, ha continuato Ghilardelli: “Non solo agroalimentare, ma anche industriale. Creare reti tra le imprese per essere più forti in Europa. Tornare a supportare la nostra agricoltura, penalizzata dall’ingresso dei Paesi del blocco dell’Est. Tutelare nostri marchi. Questi sono gli obiettivi”.

E poi un appello a tutti i cittadini della provincia, al di là degli schieramenti politici: “Sarei il primo piacentino della storia a sedere al Parlamento Europeo. E vi posso garantire che da Bruxelles si può fare tanto per il nostro territorio. Quella del 26 maggio è un’opportunità imperdibile per cambiare l’Unione Europea”. (nota stampa)

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.