La personalizzazione delle cure e la ricerca oncologica, la conferenza foto

Elisa Maria Stroppa, medico oncologo del dipartimento onco-ematologia dell’Ospedale di Piacenza e Stefania Abbruzzetti, del dipartimento di scienze matematiche, Fisiche e Informatiche dell’università di Parma hanno condotto una conferenza agli Stati Generali della Ricerca sulla ricerca oncologica.

“La ricerca di base è quella che viene condotta all’interno dei laboratori, con le provette o con le cavie animali quando è necessario, – ha spiegato la dottoressa Stroppa – ed è una fase della ricerca molto embrionale. La ricerca preclinica è la fase che prevede la sperimentazione sui tessuti, quindi sperimentazioni sulle persone e sugli animali, naturalmente rispettando i protocolli stringenti previsti ai fini di ottenere la convalidazione della ricerca”.

“La ricerca translazionale costituisce la fase intermedia, che fa da ponte tra la scienza e la medicina; la ricerca clinica invece si occupa di studiare nuovi farmaci sui pazienti; quella epidemiologica si basa sugli esami preventivi e screening per poter arrivare a fare cure mirate e personalizzate sui pazienti. Oggi la scienza si sta muovendo in questa direzione, la personalizzazione del farmaco”.

La dottoressa Stroppa si è poi soffermata sull’importanza degli studi clinici, che “oltre a contribuire al miglioramento delle cure e a ridurre la mortalità, contribuiscono a ridurre la spesa sanitaria e a migliorare le infrastrutture”.

Stefania Abbruzzetti ha invece presentato un esempio di ricerca scientifica di base, la terapia fotodinamica dei tumori. Si tratta di una pratica innovativa in grado di agire in modo selettivo e quindi in modo non invasivo sia a livello temporale che a livello locale. “Consiste nella somministrazione di un agente fotosensibilizzante che, irradiato con la luce visibile e in presenza di ossigeno molecolare è in grado di produrre specie citotossiche che causano la morte delle cellule tumorali.”

La ricerca è stata condotta dall’università di Parma in collaborazione con il Dottor Luigi Cavanna, direttore del dipartimento di oncologia Ausl Piacenza, intervenuto alla conferenza attraverso un collegamento telefonico da Boston per un saluto a tutti i presenti.

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