Piacenza festeggia i nuovi Maestri del Lavoro

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Consegnati i brevetti ai nuovi “Maestri del lavoro” piacentini. La cerimonia sabato mattina all’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, anticipata dalla funzione liturgica celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio nella basilica di Santa Eufemia.

Sono stati decorati, con decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio e di concerto con il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi: Pier Luigi Bricchi, Gabriele Doppiu, Carlo Ghisoni, Stefano Paraboschi, Fabrizio Samuelli e Gaetano Rizzuto.

A consegnare i brevetti il vice prefetto vicario Leonardo Bianco. Tra i presenti anche il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, insieme ad una rappresentanza di autorità civili e militari piacentine. A condurre la cerimonia e i festeggiamenti per i nuovi Maestri del Lavoro Gaetano Rizzuto, già direttore di Libertà, che in apertura ha ripercorso la storia di questa onorificenza.

“Una cerimonia che si ripete da 62 anni – ha ricordato Rizzuto -. La Stella al Merito del Lavoro viene concessa a lavoratori e lavoratrici italiani che si sono particolarmente distinti per singoli meriti di perizia, laboriosità e di buona condotta morale; che con loro intuito hanno creato un’invenzione o portato un’innovazione nel campo tecnico e produttivo migliorando così l’efficienza degli strumenti, dei macchinari e dei metodi di lavorazione. La missione è trasmettere alle nuove generazioni la passione per il lavoro, attraverso valori quali l’impegno e il sacrificio”.

Visibilmente commossi ed emozionati tutti i neo insigniti, che non hanno mancato di ringraziare le proprie famiglie “per il continuo sostegno ricevuto e l’incoraggiamento prezioso” che ha consentito loro di proseguire con passione e dedizione il proprio percorso lavorativo, una chiara manifestazione di affettuoso attaccamento all’azienda e di stima nei confronti del datore di lavoro.

Al termine della cerimonia istituzionale, i nuovi maestri del lavoro, insieme alle loro famiglie e agli altri membri del consolato provinciale, si sono quindi diretti al ristorante La Tavola Rotonda di Cortemaggiore per un pranzo sociale.

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