Pomodoro da industria, allarme di Confagricoltura “Disastro nei campi per il maltempo”

“Le operazioni di trapianto sono notevolmente rallentate e le piantine da pomodoro da industria già in campo mostrano segni di estrema sofferenza. La situazione è talmente grave che può compromettere le rese produttive”.

Questo il commento di Giovanni Lambertini presidente della Sezione di Prodotto Pomodoro da Industria di Confagricoltura Piacenza e di Confagricoltura Emilia-Romagna a seguito delle insistenti piogge che hanno flagellato la provincia nelle scorse ore, soprattutto nella Val Tidone e nella Val d’Arda.

Le precipitazioni degli ultimi giorni si sono presentate in seguito a settimane caratterizzate da una piovosità intensa e grandinate che avevano, come denunciato da Confagricoltura, già messo in ginocchio anche il comparto ortofrutticolo.

“Purtroppo i danni nei campi sono gravi” – commenta l’associazione degli agricoltori che ha ricevuto segnalazioni da chi coltiva pomodoro da industria e cereali e come mostrano le foto scattate a Mottaziana dell’associato Rodolfo Milani. “Per il pomodoro da industria è ovviamente presto per i bilanci – spiega Lambertini – però rileviamo difficoltà e danni tali da far modificare il calendario delle operazioni già pianificate e ipotizzare interventi che aumenteranno i costi, avendo comunque la difficoltà di poter eseguire detti interventi e con il rischio di effettuarli in ritardo”.

Male anche i cereali che mostrano segni di asfissia radicale nei terreni ormai troppo imbevuti. “Questi dati – aggiunge Confagricoltura – vanno a completare un quadro a tinte fosche che, come avevamo evidenziato la scorsa settimana, registra ingenti danni alle coltivazioni frutticole, nel piacentino concentrate soprattutto nella zona di Villanova sull’Arda, San Pietro in Cerro e paesi vicini”.

Alcuni associati avevano inviato le foto dei raccolti distrutti: “Ciliegie spaccate e invendibili come quelle dell’azienda agricola Maffini Davia, che ha i suoi frutteti proprio a Villanova sull’Arda. Ciliegie e albicocche presentano danni da cracking per ll’80% delle varietà e sul 75% della produzione totale. Cascole post allegagione hanno provocato perdite di oltre il 50% dei frutti allegati; questo fenomeno, si stima che sulle pere, in particolare, abbia ridotto la produttività dell’80% rispetto agli anni precedenti”.

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