“Flesdens”, a Rivergaro il cinema secondo Paolo Cevoli

Dall’assessore alle “attività varie ed eventuali” di Roncofritto Superiore, comune immaginario dell’entroterra romagnolo, Palmiro Cangini, all’imprenditore Teddi Casadey. Da Yuri, il supertifoso di Valentino Rossi, a Lothar, una macchietta surreale inviato dall’agenzia “Eventi Mandrake Management 2003” come sostituto per Vip impossibilitati a presentarsi come ospiti nella trasmissione.

Basta citare questi personaggi e si accedono i riflettori su Paolo Cevoli, comico a attore, capace di portare sul palcoscenico forti caratterizzazioni di personaggi, che fanno ridere, più di “macchiette” ma veri e propri tipi che sono entrati forti nell’immaginario del pubblico.

Venerdì 14 giugno alle 21.30 nella Corte delle Cantine Bonelli, a Rivergaro in provincia di Piacenza, la rassegna estiva Musica in Castello presenta “Flesdens – Breve storia del cinema dai cavernicoli a Fast&Furious”. Un appuntamento ormai consueto quello con Cantine Bonelli a Rivergaro che sceglie Musica in Castello con successo ed entusiasmo ormai da tanti anni. L’evento è organizzato da Piccola Orchestra Italiana in collaborazione con il Comune di Rivergaro e Cantine Bonelli che da anni porta avanti, appunto, un sodalizio importante con la rassegna.

Flesdens è il nuovo, esilarante spettacolo del comico romagnolo che torna per farci divertire, ma anche per contribuire alla raccolta fondi di Musica in Castello per Libera contro le mafie di Don Luigi Ciotti. Prima dello spettacolo, interverrà a portare un breve saluto – in rappresentanza di Libera Informazione – Sofia Nardacchione: proporrà un excursus sulla piaga del caporalato e sui legami che questo grave fenomeno ha con le mafie.

Tornando allo spettacolo, secondo Cevoli il film più importante dell’intera produzione cinematografica mondiale è proprio Flashdance (o meglio Flesdens per scriverlo come si pronuncia correttamente in Romagna). Il cinema poi non l’hanno inventato i fratelli Lumière ma i cavernicoli. Infatti per fare cinema occorre una sala buia (e quella volta di caverne ce n’erano tante), una fonte luminosa per proiettare immagini (i Neanderthalesi usavano il fuoco) ma soprattutto una storia da raccontare.

Il comico vuole divertire e al tempo stesso raccontare una sua visione del mondo. Questa volta parlando di cinema. Con un pot-pourri che va da James Bond ad Alejandro Jodorowsky. Da Fellini a “Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda”. Dal neo-realismo italiano a “Dalla Cina con furore”. Durante lo spettacolo non vengono proiettate immagini o spezzoni di film, infatti, secondo Cevoli “gli spettatori si faranno il cinema nella loro testa. Come quando da bambino, il nonno ti raccontava le storie prima di addormentarti”.

Non immagini quindi, ma tanta musica. Le più belle colonne sonore eseguite al pianoforte dal maestro Pietro Beltrani e interpretate dalla voce di Daniela Galli. La Regia è di Daniele Sala, la produzione di Roberto Gemelli. Tra i libri di Paolo Cevoli “Cent’anni di Roncofritto” (2002) che ha vinto il Premio Forte dei Marmi, Mare mosso bandiera rossa (2003) che ha vinto il Premio Flaiano.

Musica in Castello porta questa nuova edizione con un ricco cartellone di 36 eventi in luoghi d’arte tutti ad ingresso libero, in una forte sinergia con il territorio che attraversa. In caso di maltempo: Cantina Bonelli

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