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Una giornata della legalità alla Farnesiana con le istituzioni

Una “Giornata per la legalità” al quartiere Farnesiana di Piacenza: sabato 22 giugno alle ore 18 presso il Circolo ricreativo Quartiere 4 di via Di Vittorio, è atteso l’intervento del questore Pietro Ostuni con una rappresentanza delle forze dell’ordine, del prefetto e dell’amministrazione comunale per l’ascolto della società civile.

Tutti gli abitanti del quartiere sono invitati a partecipare.

Roberto Lovattini, promotore dell’iniziativa, si è appellato alle associazioni democratiche, siano esse sportive, sindacali, culturali, religiose, ricreative, della Farnesiana per promuovere la”Giornata della legalità”.

“Alcune sere fa questa zona è stata oggetto di un brutto episodio ai danni di una barista e successivamente della pattuglia di polizia intervenuta. Qualcuno ha inteso questo episodio come il segnale che questo è un quartiere difficile. Persone che da tempo vivono e interpretano il sentire del quartiere hanno risposto che la Farnesiana è un quartiere come gli altri e che non va demonizzato. Affermazione con la quale condivido”, ha affermato Lovattini.

Il promotore dell’appello aggiunge: “Io penso che nel quartiere vivano tante persone oneste e che svolgono la loro vita normalmente, ma noi oggi non siamo in un momento dove questo sia sufficiente. Personalmente credo che, nel momento in cui viviamo, le parole valgano poco e contino molto gli atti concreti.
La democrazia, la convivenza, il futuro dei nostri figli hanno bisogno di noi. Di tutti e di tutte noi!”

Prosegue – “Il mio appello è rivolto prima di tutto ai padri e alle madri, ai nonni e alle nonne, ai giovani, ai dirigenti di società sportive, culturali e ricreative, agli uomini e alle donne di chiesa o di altre confessioni religiose: diamo una mano alla legalità, che è quella che potrà far crescere i nostri figli in pace, nel rispetto reciproco e nella convivenza, pur nella diversità. Certo la nostra società conosce tante ingiustizie, ma sta a noi cercare di migliorare le cose.

Diamo un segnale concreto, di cui anche le altre zone della città avrebbero bisogno, che qui ci sono uomini e donne che stanno dalla parte della legalità e sono riconoscenti alle forze dell’ordine che svolgono il loro lavoro per aiutarci. Diamo un segnale tangibile che qui vogliono tutelare l’ambiente e il bene pubblico. Il problema della legalità non è solo rappresentato da episodi di microdelinquenza, ma anche di solidarietà tra i vicini, per non trasformare alcune zone in un deposito di rifiuti”.

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