“I Grest laboratorio di convivenza” A Piacenza iscritti 230 ragazzi non cristiani

“Per combattere il disagio giovanile è fondamentale stare insieme e non lasciare soli i ragazzi”.

Così Massimo Toscani, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha presentato nella mattinata del 25 giugno una serie di progetti mirati, riservati ai minori, proposti sul territorio nel periodo estivo in collaborazione con Comune di Piacenza, Diocesi di Piacenza Bobbio e le cooperative Eureka, Oltre e Casa del Fanciullo.

Le iniziative sono sostenute dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e fanno leva sugli obiettivi perseguiti dall’ente in ambito educativo e di aiuto alla famiglia. L’intento comune dei progetti, sia pure realizzati con modalità differenti, è fornire a bambini e adolescenti “occasioni di aggregazione e di crescita durante le vacanze scolastiche estive”.

Per quanta riguarda la Diocesi, tutto questo significa ovviamente Grest. A Piacenza hanno preso il via lo scorso 10 giugno sia in città che in provincia. “Nei Grest attualmente si contano 2mila 960 ragazzi, dalla prima elementare alla terza media, con 850 educatori e volontari – spiega don Alessandro Mazzoni, presidente Associazione Oratori Piacentini -. Un altro dato interessante è quello che riguarda il numero dei giovani non cristiani iscritti, ben 230”.

“L’esperienza del Grest diventa sempre più un laboratorio di convivenza – ha poi evidenziato -. Questi non devono essere solo luoghi di parcheggio: i ragazzi vanno inseriti in una storia di riferimento. Fondamentale, quindi, continuare a lavorare anche sulla formazione degli educatori, al fine di offrire un servizio sempre più qualificato. Il Grest sta diventando un’iniziativa sempre più completa: un tempo era un’attività solo di inizio estate, oggi molte parrocchie stanno allargando l’offerta anche al mese di settembre, periodo in cui ricominciano le scuole”.

“Anche come Comune di Piacenza stiamo potenziando le attività nel periodo estivo – ha poi spiegato Federica Sgorbati, assessore ai Servizi Sociali – all’Amministazione fanno capo numerosi centri estivi per bambini dai 4 ai 14 anni, articolati tra giugno e settembre, con attività educative e ricreative e un’attenzione particolare alle situazioni di handicap o disagio sociale segnalate dal Servizio Famiglia”.

Si concentrano invece sulla delicata fascia d’età che va dagli 11 ai 14 anni le attività estive proposte in sinergia dalle cooperative Eureka, Oltre e Casa del Fanciullo. “Dall’8 luglio, per tre settimane totali, verrà attivato un centro estivo che si dividerà tra una location cittadina – in fase di definizione – per due settimane e una in provincia, all’Ostello di Coli, per una settimana – ha spiegato Silvia Quarati, presidente della cooperativa Eureka -. L’estate è un momento in cui i ragazzi sono di fronte a loro stessi e danno il massimo di quello che hanno a disposizione. Il nostro compito è insegnare loro a riconoscere i “cattivi maestri” che possono trovare passando troppo tempo sui social e su internet. L’obiettivo è non lasciarli soli”.

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