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“La Statale 45 corridoio verde per la mobilità elettrica, il progetto piace anche a Genova”

“Facciamo della Statale 45 un corridoio verde, interamente percorribile dai veicoli elettrici: con l’installazione di una serie di stazioni di ricarica opportunamente dislocate e segnalate con appositi pannelli informativi. Il progetto sarebbe coerente con i valori ambientali e le caratteristiche naturali della valle”.

Marco Bergonzi

E’ la proposta di Marco Bergonzi, ex parlamentare del Pd, e da sempre impegnato per la valorizzazione della Val Trebbia. “L’attrattiva del corridoio verde consiste nei punti di ricarica elettrica – ha spiegato – che verrebbero inseriti nelle mappe delle applicazioni utilizzate dai possessori delle auto elettriche. Una buona occasione di rilancio per la val Trebbia per far fiorire i punti di accoglienza turistico naturalistici e un’occasione anche per i privati, gli utenti in sosta per la ricarica infatti, potranno fruire delle attrattive turistico commerciali della zona”.

“Un’idea che vuole diventare concreta – ha aggiunto – il progetto è stato presentato ai sindaci della valle, alla presidente della provincia Patrizia Barbieri, al sindaco metropolitano di Genova Bucci, tutti hanno mostrato interesse. Fondamentale il sostegno delle istituzioni, mettere insieme i due versanti ligure e emiliano è indispensabile, uno dei grandi problemi della Statale 45 è sempre stato l’essere spezzata su due competenze e interessi diversi”.

La proposta di Marco Bergonzi – Lo straordinario patrimonio naturalistico ed ambientale della Valtrebbia è noto a tutti: il fiume, i monti, i borghi senza tempo, il paesaggio. La SS45 attraversa tutta la valle, unisce non solo Piacenza a Genova, ma guardandola dall’alto, rappresenta gli ultimi 130 km che collegano l’Europa al Mediterraneo, una strada che scorre in un contesto splendido, in mezzo alla natura, a luoghi incantevoli immersi nel silenzio.

Rendiamo possibile attraversarla in silenzio, trasformandola in un vero e proprio corridoio verde, interamente percorribile da veicoli elettrici, sarebbe oltretutto perfettamente coerente con la vocazione turistico, naturalistica della valle. Sono sufficienti alcune stazioni di ricarica opportunamente distribuite lungo l’itinerario per trasformarla in una infrastruttura “verde”, sostenibile ed attraente per un turismo che ricerca sempre più ciò che il nostro territorio e la Valtrebbia in particolare hanno da offrire in abbondanza.

I punti di ricarica vengono automaticamente inseriti nelle mappe utilizzate dagli utenti di veicoli elettrici e questo fa si che anche per i pubblici esercizi possa diventare interessante installare una colonnina di ricarica presso la propria attività, diventa un elemento di attrazione per gli utenti che fermandosi a ricaricare, possono diventare clienti. A maggior ragione essendo oggi disponibili misure incentivanti per la mobilità elettrica.

Amo la Valtrebbia, soffro per la strada che non si merita e che di certo non merita chi resiste a vivere e lavorare in montagna, è stata per me ragione di impegno quando ho avuto il privilegio di rivestire ruoli istituzionali e lo rimane anche oggi che non ne ho. Per evidenziare i problemi di sicurezza ed inadeguatezza della 45, quando ero consigliere provinciale proposi ed ottenni che si tenesse un consiglio ad Ottone, per sensibilizzare l’Amministrazione provinciale e non solo, in merito allo stato della statale.

Il fatto che la strada sia suddivisa in versante genovese e piacentino, non ha mai aiutato, al contrario, la 45 andrebbe vista come un ponte, cioè un’unica infrastruttura, che richiede omogeneità di investimenti in sicurezza, manutenzione, ammodernamento ed innovazione.

La strada va considerata nella sua interezza, per questo motivo ho recentemente illustrato questo progetto al Sindaco di Genova (che in quanto sindaco metropolitano, ha le competenze di Presidente di Provincia), che lo ha immediatamente sposato, mettendosi volentieri “a disposizione” per portarlo avanti insieme; ne ho quindi parlato con la Presidente della Provincia Barbieri, registrando lo stesso atteggiamento favorevole ed a seguire ho sentito quasi tutti i sindaci della valle, incontrando il loro convinto sostegno all’iniziativa.

Gli amministratori del territorio vivono da vicino i problemi e sono i primi a cercare di cogliere opportunità e quindi non sfugge a nessuno che poter presentare la Statale 45 come “corridoio verde” interamente percorribile da veicoli elettrici, potrebbe portare benefici importanti alle loro comunità. Ci sono già singole iniziative di questo genere in corso, come a Bobbio ed a Ottone, dove nei prossimi mesi dovrebbe verrà attivata la prima stazione di ricarica dell’alta valle, ma qui si tratta di mettere a sistema le varie iniziative,realizzarne altre, facendole tutte confluire in un progetto complessivo dell’intera Valtrebbia che può diventare un grande brand ad elevato valore ambientale, una specie di bollino verde.

Nella realizzazione della rete di stazioni di ricarica, potrebbe inoltre trovare nuovo slancio anche il progetto di riqualificazione delle case cantoniere in abbandono, che purtroppo non è mai decollato come avrebbe meritato. Quantomai opportuno è poi il coinvolgimento di Anas per la posa di pannelli informativi del “corridoio verde” agli ingressi della SS45 e di cartelli indicanti la distanza della successiva stazione di ricarica, lungo il percorso.

Prerequisito del progetto è certamente il sostegno delle istituzioni di entrambi i versanti della Vallata ed in merito a questo credo che a breve si sentiranno la Presidente Barbieri ed il Sindaco Metropolitano di Genova Bucci; inoltre, tra poco si costituiranno i rinnovati organi dell’Unione montana, ritengo che anche da lì possa venire un importante impulso al progetto, che può contare già sul convinto sostegno dei sindaci della valle.

Con un fronte così ampio è lecito attendersi che possa poi sentirsi stimolato anche qualche soggetto privato, interessato a vario titolo a sostenere un’iniziativa che può davvero definirsi “di ampio respiro”. In definitiva il progetto le gambe le ha, ora non resta che farlo correre.

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