La Val Trebbia e la Riserva La Stoppa: come iniziare a cacciare in sicurezza

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Fu proprio Ernest Hemingway a definire la Val di Trebbia la più bella valle del mondo, grazie anche al suo fiume, il Trebbia appunto, che dal monte Prelà raggiunge la pianura padana dopo aver attraversato per 110 chilometri tutto il piacentino, toccando ad uno ad uno i suoi 14 comuni.

Ma quello che contraddistingue la valle, e la rende un paradiso per i cacciatori, e il suo territorio variegato caratterizzato da gole, anse e laghetti, costeggiati da fitti crinali boschivi che offrono riparo alla selvaggina, come nella riserva di caccia “La Stoppa” nel comune di Rivergaro, un luogo di ritrovo rinomato per gli amanti dell’arte venatoria.

Qui infatti, soprattutto durante i periodi di chiusura della stagione della caccia, si ritrovano tanti appassionati della cosiddetta caccia vagante.

La riserva La Stoppa di Rivergaro

La riserva La Stoppa è un’oasi naturale di circa 1.000 ettari situata nel comune di Rivergaro, in provincia di Piacenza e facilmente raggiungibile in auto, sia da Torino che da Genova e Bologna. Un territorio che viene regolarmente soggetto a tecniche di ripopolamento per garantire lo sviluppo delle nidiate primaverili anche con l’incremento degli animali selvatici. Una zona ricchissima di lepri e fagiani, oltre che di pernici e starne, e, per gli amanti della caccia al cinghiale, la riserva ospita anche diverse tipologie di ungulati e si rivela una zona ideale per tutti coloro che amano la caccia vagante, con i fedeli amici a quattro zampe al seguito, sia da ferma che da seguita.

Proprio ai cinofili la riserva La Stoppa dedica un centro di addestramento specifico per allenarsi allo sparo con i cani, anche nei periodi di ripopolamento quando la caccia è sospesa. Una chance che solo pochi posti, in Italia, offrono agli appassionati dell’arte venatoria, agevolando anche coloro che si cimentano per la prima volta nella caccia in riserva, e stanno programmando il loro battesimo di fuoco, dopo essersi dotati, ovviamente, di tutta l’attrezzatura occorrente a questo appassionante sport.

Attrezzatura ed accessori per andare a caccia in riserva

Il primo e più importante avvertimento, che vale sia per i principianti che per gli esperti, è quello di fare attenzione all’arma che si intende imbracciare, e dotarsi di un fucile della massima qualità ed efficienza. Ne va dell’incolumità propria, di coloro che ci stanno intorno e degli amici a quattro zampe che ci aiutano nella caccia.

Rispolverare una vecchia carabina dall’armadio, non usata da anni, anche se è in regola con le licenze, può essere molto pericoloso. Le armi vanno manutenute regolarmente e devono essere assolutamente affidabili, così come il vestiario per il quale è meglio preferire un abbigliamento tecnico da caccia di marchi come Beretta, che garantisce il massimo del comfort durante una battuta essendo specifico per le esigenze del cacciatore.

E oltre all’attrezzatura servono i documenti, come la licenza di caccia indispensabile anche se si spara in riserva, e il porto d’armi con la registrazione del fucile, come previsto dalla legge. Per caccia in riserva serve poi la tessera della Riserva La Stoppa, che permette di poter accedere per una serie di giornate, tante quante sono le quote acquistate. Ovviamente non è consentito ai minori né l’uso del fucile né l’accesso, mentre gli ospiti che non imbracceranno il fucile, rigorosamente maggiorenni, potranno entrare gratuitamente.

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