Landini alla festa Cgil: “I minibot sono una pura sciocchezza” fotogallery

“Un sindacato di nuovo in piazza per costringere il governo ad aprire il confronto sin qui mancato”. E sul decreto sblocca cantieri “un provvedimento grave perchè apre al dilagare della criminalità”.

E’ un Maurizio Landini più che mai combattivo quello incontrato all’agriturismo Boschi Celati a Fossadello di Caorso, alle porte di Piacenza, nel corso della Festa Insieme organizzata dalla Cgil provinciale con il sindacato dei pensionati Spi. Una giornata dedicata a diversi temi, dall’ambiente ai diritti, culminata con il confronto sul palco con Landini e il segretario nazionale della Fnsi (federazione della stampa ndr) Giuseppe Giulietti.

Landini, prima di intervenire pubblicamente, è stato collegato in diretta con la trasmissione Rai di Lucia Annunziata “In Mezzora”, confrontandosi con Alberto Bagnani della Lega sui temi di stretta attualità. Concetti poi ripresi nell’intervista concessa ai cronisti locali: “Il governo dovrebbe riaprire il confronto coi sindacati che fino ad ora – ha affermato – ha sistematicamente evitato. Per questo i lavoratori stanno tornando in piazza in queste settimane e non escludiamo nessuna forma di mobilitazione nei prossimi mesi. Vogliamo portare a casa dei risultati a partire da un vera riforma fiscale”.

Parole molto critiche sul decreto sblocca cantieri appena varato, dopo mesi di attesa. “E’ un provvedimento grave perchè non ha semplificato la burocrazia, ma ha soltanto reso più facile il subappalto e questo meccanismo nel nostro paese rischia di avere un solo effetto, quello di aumentare la criminalità e le sue infilitrazioni”. “E’ un fatto grave  – ha aggiunto  – che rende l’idea di come il governo intenda il rapporto con il mondo del lavoro senza ascoltare le parti sociali”-

Critico Landini anche sui minibot, definita misura di propaganda: “La campagna elettorale è finita invece vediamo che si continua su questa strada, e siamo messi peggio di prima. I minibot sono una sciocchezza pura che aumenta la pressione dell’Europa contro di noi, il problema è quello cambiare l’Europa, attraverso una trattativa seria, non le misure prospettate dal governo”.

E poi una riflessione sulla frantumazione del lavoro; “Uno dei nostri problemi del sindacato è recuperare gli errori e i limiti del passato, ma la frantumazione del lavoro è figlia anche delle leggi approvate in questi anni. La politica ha assunto l’idea che la riduzione dei diritti avrebbe migliorato il mercato e risolto i problemi”. “Ma se le piazze si riempiono di lavoratori – ha concluso – dobbiamo capire che ci chiedono unità e essere vicini alle persone”.

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